Forex, gli eventi macro della settimana al 15 dicembre

Prende con oggi il via una settimana piuttosto interessante sul fronte Forex, e soprattutto per quanto concerne l’area USA. Vediamo dunque che cosa attendersi all’interno del calendario dei principali market mover della settimana, cominciano dall’area euro e proseguendo poi a occuparci ell’area dollaro.

Eurozona

Come anticipato, cominciamo dall’eurozona, dove il focus degli analisti sarà sicuramente concentrato sull’ultima riunione dell’anno della Banca Centrale Europea, dalla quale si attendono indicazioni sul 2018.

Per quanto concerne invece i dati macro, lo ZEW tedesco a dicembre dovrebbe correggere al margine dopo tre mesi di rialzi consecutivi, mentre la seconda lettura dei dati sui prezzi consumo di novembre dovrebbe ribadire che l’inflazione è salita di tre decimi in Germania (all’1,8 per cento), di un decimo in Francia (all’1,3 per cento) ed essere rimasta stabile in Italia e Spagna (a 1,1 per cento e 1,7 per cento, rispettivamente).

Infine, i dati della produzione industriale di ottobre nell’Eurozona e in Italia dovrebbero fornire qualche conferma delle possibili tendenze di recupero dopo il calo di settembre.

Stati Uniti

Spostiamoci quindi negli Stati Uniti, dove la settimana è sicuramente più ricca di dati ed eventi di natura significativa rispetto a quanto non accade in Europa.

In particolare, l’attesa è nei confronti dell’esito della riunione del FOMC, l’ultima presieduta da Janet Yellen (governatrice uscente, al prossimo meeting farà spazio a Powell): il meeting dovrebbe concluersi con un rialzo dei tassi di 25 punti base e prevedere ulteriori graduali aumenti, soggetti all’evoluzione dell’inflazione e agli effetti della riforma tributaria.

Per quanto attiene i dati macro economici, PPI, CPI e prezzi all’import dovrebbero essere in rialzo nel corso del mese di novembre, spinti dall’andamento della benzina; il CPI core dovrebbe invece aumentare di 0,2 per cento su base mensile, ma evidenziare ancora una spiccata moderazione.

Infine, sempre in riferimento ai dati di novembre, si prevede che la produzione industriale e le vendite al dettaglio possano confermare un quadro espansivo per il quarto trimestre, e che l’indice Empire per il mese di dicembre possa posizionarsi su livelli coerenti con una crescita solida nel settore manifatturiero.

In linea di massima, qualora i dati macro non dovessero deludere, e la Federal Reserve – come ampiamente già apprezzato dal mercato – dovesse dar seguito a un incremento dei tassi di riferimento, si creerebbero le giuste condizioni per poter favorire un nuovo sviluppo delle quotazioni del dollaro statunitense, con incremento comunque marginale rispetto alle attuali soglie.

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