Prezzo oro e quotazione Bitcoin: cosa conviene comprare?

Prezzo oro e quotazione Bitcoin: cosa conviene comprare?
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Il ribasso della quotazione dell'oro viene imputato al rally del prezzo del Bitcoin ma per GS non è vero

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E' meglio investire in oro oppure investire in Bitcoin? Questo dubbio è sorto il molti traders a seguito di una serie di notizie che sono circolate negli ambienti finanziari negli ultimi giorni in merito ad un presunto "passaggio" dall'oro al Bitcoin. Se la quotazione dell'oro non risplende la colpa sarebbe dal crescente successo del Bitcoin. Il senso di quello che per gli investitori più esperti è solo un teorema sarebbe appunto questo. C'è da dire che tanti traders principianti, incrociando il grafico sull'andamento della quotazione oro con quello relativo alla quotazione BTC e guardando le previsioni sul prezzo del Bitcoin, si stanno effettivamente convincendo che nei prossimi mesi potrebbe esserci una fuga dal bene rifugio per eccellenza verso la criptovaluta.

Un'analisi di questo tipo, quasi fideistica nei confronti del BTC, rischia però di essere affrettata non fosse altro per la storia che l'oro ha alle spalle e che il Bitcoin non ha. Il ribasso del prezzo dell'oro è innegabile, visto che le quotazioni del metallo giallo hanno perso il 3% nelle ultime sedute, ma il Bitcoin non avrebbe alcun ruolo in quello che è avvenuto. A sostegno di questa tesi si sono espressi gli analisti di Goldman Sachs. Gli esperti americani, intervenuti proprio a seguito della diffusione delle notizie sul Bitcoin come nuovo oro, ritengono che non ci sia alcuna correlazione tra l'andamento dei due asset. Bitcoin e oro, quindi, si muovono su due binari completamente diversi.

La posizione di Goldman Sachs si poggia su tre pilastri. Da un lato c'è la consapevolezza che le caratteristiche del mercato dell'oro e quelle del mercato delle criptovalute siano completamente diverse tra loro. GS, infatti, invita a tenere sempre in considerazione il fatto che l'investimento in BTC sia esclusivamente di ordine speculativo. Il secondo motivo per il quale non è possibile stabilire una correlazione oro-Bitcoin riguarda i numeri. Secondo Goldman Sachs, infatti, non c'è stato alcun "visibile deflusso" dagli exchanged traded funds che tracciano il prezzo dell'oro. Per finire (terza ragione) si dovrebbe sempre tenere presente che mentre il mercato dell'oro è soggetto a regole e garanzie, quello del Bitcoin non lo è. 

Sulla base di questi tre motivi, il giudizio finale di Goldman Sachs si sintetizza in queste parole: "mentre la scarsa liquidità e la accresciuta volatilità possono mantenere l'interesse sul Bitcoin, è poco probabile che esso riesca a convincere gli investitori che cercano il genere di diversificazione e di protezione che l'oro ha dimostrato di possedere nella sua lunga storia".  Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Le parole dell'analista sembrano essere molto equilibrate. Se quindi si preferisce investire in Bitcoin e non in oro, questo deve dipendere solo da fattori di tipo tecnico e non dalla possibilità che il BTC si candidi ad essere il nuovo oro. Nell'ambito di un approccio che sia di tipo prettamente speculativo, investire in Bitcoin attraverso il trading di CFD riserva oggi margini più interessanti rispetto all'acquisto di CFD sull'oro. Ma questa è una considerazione di ordine prettamente strategico perchè tra i due asset molto difficilmente si verrà a creare una correlazione anche nel futuro. Nel mondo della finanza tutto è possibile ma la sostituzione oro-Bitcoin, in un contesto in cui il BTC assume caratteri sempre più speculativi, potrebbe avvenire solo in un contesto mondiale rivoluzionato che è francamente impensabile.  

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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