Cambio Euro Dollaro: immobilismo di fine anno, conviene fare trading nei prossimi giorni?

Cambio Euro Dollaro: immobilismo di fine anno, conviene fare trading nei prossimi giorni?
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Il cambio EUR/USD si è stabilizzato in area 1,18 e lo occasioni di trading non sono più eclatanti

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Il cambio Euro Dollaro, esaurita la fase dell'alta volatilità che ebbe campo aperto fino a pochi mesi fa, è sempre più stabilizzato in area 1,18. Come avevamo intuito i traders più esperti, il ritorno al livello record di 1,2 resta altament improbabile anche in considerazione di quello che è il quadro di riferiimento macro da qui alla fine dell'anno. L'eredità che il 2017 lascerà, quindi, sarà quella di un cross EUR/USD che, dopo ripetute fiammate è andato incontro ad una crescente fase di stabilizzazione. Il dato relativo all'andamento di oggi del cambio Euro Dollaro non fa eccezzione a questa tendenza con un cross che è salito dello 0,15% restando però sempre in area 1,18. Anche alla luce della scarsità di indicazioni macroeconomiche in agenda nelle prossime sedute, è ipotizzabile che non ci siano forti oscillazioni del cross. Per questo motivo nel rush di fine anno, il cambio Euro Dollaro non si annuncia come uno degli asset più interessanti su cui scommettere. Del resto chi ha scelto di investire sull'andamento del cambio Euro Dollaro anche attraverso il trading di CFD quando il grafico del cross era soggetto a forti variazioni, avrà avuto senza dubbio i suoi guadagni. 

Cosa attenersi quindi dal punto di vista grafico per il futuro. Mentre impazzano le previsioni sul cambio Euro Dollaro nel 2018, è possibile cogliere alcune tendenze che riguardando il medio-lungo termine (il breve periodo appare troppo ancorato al classico clima di fine anno). La view punta su un apprezzamento dell'Euro e quindi il consiglio è quello di guardare in ottica bullish al possibile andamento del cross. Il consolidamento che sembra caratterizzare la parte finale dell'anno, potrebbe infatti formare un patter di accumulo rialzista. Se esso dovesse essere violato, nel medio termine ci potrebbe essere appunto un apprezzamento dell'Euro. Un supporto a questo movimento potrebbe già essere individuato nelle dichiarazioni dei membri della Federal Reserve. Le parole di governatori della Fed, infatti, potrebbero mettere sottopressione la divisa americana. Un esempio di questa situazione si è del resto già avuta a seguito delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, che, assieme al numero uno della FED di Chicago Charles Evans, ha parlato di rischio recessione per gli Stati Uniti in caso di nuove manovre di allenatemento monetario. 

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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