Previsioni EUR/USD, pochi spunti fino alla riunione BCE: euro consolida posizioni?

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il cambio EUR/USD guarda alla prossima riunione BCE e ai negoziati sulla legge di spesa USA.

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Torniamo oggi a occuparci dei movimenti del cambio EUR/USD, probabilmente minimi nei prossimi giorni, ma non per questo sottovalutabili ai fini Forex. È anzi probabile che la valuta unica europea possa consolidare le proprie posizioni, e possa guadagnarne ulteriormente nei confronti del dollaro USA se dall’altra parte dell’Oceano compariranno difficoltà sulla maturazione della legge della spesa.

Andando con ordine, l’agenzia di stampa Reuters ha citato alcune fonti BCE secondo le quali è improbabile che vengano fatte delle variazioni significative alla guidance sul programma di acquisti e sui tassi nel corso del meeting della prossima settimana, valutato che – tecnicamente (e non solo) – c’è bisogno di un maggiore lavoro di analisi. Tra i membri che si sono espressi con toni maggiormente espliciti c’è sicuramente Weidmann (il governatore della Bundesbank) che ha ritenuto essere ragionevole pensare che il primo rialzo dei tassi ufficiali di riferimento avverrà verso metà 2019. Weidmann ha anche precisato che il programma di acquisti dovrà essere concluso quest’anno.

Sono invece più caute le posizioni del governatore francese Villeroy de Galhau, secondo cui l’evoluzione recente del tasso di cambio rappresenta una fonte di incertezza che richiede monitoraggio per le possibili implicazioni sui prezzi all’import. Il vice presidente BCE Constancio ha fatto eco sottolineando come un rafforzamento troppo violento dell’euro debba essere posto sotto attenzione, e come l’uscita dall’APP sarà graduale.

Dall’altra parte dell’Oceano a tenere banco sono i negoziati per l’estensione della legge di spesa, in scadenza il 20 gennaio: la situazione ad oggi è di stallo, favorita dagli scontri verbali sul tema dell’immigrazione avvenuti in una recente riunione con il presidente Trump. I leader democratici hanno dichiarato come un testo relativo all’immigrazione potrebbe essere in uscita nella serata d ioggi, ma i repubblicano stanno cercando di separare l’estensione della legge di spesa dall’accordo sull’immigrazione.

Insomma, almeno per il momento – complici le ultime ore disponibili per i negoziati - repubblicani e democratici cercano di tirare la corda, alimentando una probabilità più elevata che da sabato in poi gli uffici governativi rimarranno chiusi. E’ tuttavia più probabile che si arrivi a un’altra estensione di brevissimo termine dell’appropriation bill, al fine di dare ulteriore tempo e trovare che permetta di un compromesso sui due temi. La legge di spesa dovrebbe includere ampi aumenti di uscite per il prossimo biennio, compresi fra 100 miliardi di dollari e 200 miliardi di dollari all’anno, e significativi ampliamenti del deficit nel 2018-19. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Per quanto concerne i dati macro, rileviamo rapidamente come gli ultimi siano relativi all’indice Empire della NY Fed a gennaio, poco variato a 17,7, da 19,6 di dicembre. Ordini e consegne restano in territorio espansivo, ma correggono a 11,9 e 14,4, rispettivamente. Tempi di consegna e ordini inevasi sono in modesto rialzo. Occupati e settimana lavorativa sono in calo su livelli poco sopra lo zero. Lieve ripresa per i prezzi, per il secondo mese consecutivo.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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