Azioni Amazon, Jeff Bezos punta al business dello streaming musicale

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Amazon vuole la leadership nello streaming del business musicale: ci riuscirà anche questa volta?

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Amazon, il più grande rivenditore online al mondo, sta per lanciare la sua prima campagna televisiva nazionale negli USA, in Germania e nel Regno Unito, per presentare il suo servizio di streaming musicale, con annunci pubblicitari che annovereranno la presenza di canzoni di grande popolarità, come quelle di Ariana Grande, Kendrick Lamar e i Queen. A ciò si aggiungeranno altri sforzi promozionali ancora più ampi, come i messaggi trasmessi su cartelloni pubblicitari, TV e radio online. Ma perché questa mossa?

Non è certo una novità che la musica sia diventata una vera e propria priorità per Amazon, grazie anche alla popolarità degli altoparlanti Echo dell'azienda, e dell'assistente virtuale Alexa. La musica è una delle richieste più comuni su Alexa, e le ore di ascolto sono raddoppiate nel corso dell'ultimo anno, ha detto la società.

Peraltro, proprio il servizio musicale ha aiutato Amazon a differenziare Echo e Alexa dal resto dei concorrenti, come Steve Boom, il responsabile di Amazon Music, ha affermato in una recente intervista. La vendita di altoparlanti intelligenti è l'ultimo campo di battaglia tra i colossi della tecnologia come Apple e Google, e Amazon cerca naturalmente di spingere su questo pedale della competizione in maniera dedicata. “Stiamo versando benzina sul fuoco”, ha detto Boom in un'intervista – “Ci siamo affermati come leader nei servizi musicali in cui la voce è tutto ciò che serve per la fruizione”.

Ad ogni modo, Amazon fornisce poche metriche per dimostrare la crescente popolarità delle sue offerte musicali e non ha per il momento intenzione di affermare quanto intende spendere per le attività di promozione. Tuttavia, la compagnia di Seattle dice che decine di milioni di persone usano i suoi servizi musicali: Amazon Music, che è incluso in un abbonamento ad Amazon Prime e offre una libreria di 2 milioni di brani con nuove versioni limitate, e Amazon Music Unlimited, che ha decine di milioni di canzoni e addebita una tariffa mensile.

Amazon ha introdotto il suo servizio di streaming musicale in più di 35 Paesi nel corso dell'ultimo anno, e ha assunto un team di dirigenti per programmare playlist, andare a “catturare” album esclusivi e creare nuove funzionalità quotidiane come la "canzone del giorno".

La società ha poi specificato di volersi rivolgere a un consumatore diverso da quello di Apple o di Spotify Technology. L'acquirente medio di Amazon dovrebbe infatti essere un po’ più maturo e meno concentrato su hip-hop e R&B. Gli utenti di Amazon hanno inoltre identica probabilità di desiderare l’ascolto di jazz, country o musica per i loro figli. Il duo rock della California Best Coast ha registrato un album per bambini esclusivamente per Amazon, mentre August Greene, un trio che includeva il pianista jazz Robert Glasper, ha pubblicato un album esclusivamente su tale servizio.

Ma quali saranno gli impatti sul mercato? Come risulta evidente, in molte industrie, la semplice minaccia di un ingresso di Amazon è sufficiente per far crollare i prezzi delle azioni. D’altronde, quando parliamo di Amazon parliamo di un colosso che è secondo al mondo per capitalizzazione dietro la sola Apple, ed è anche un importante fornitore di servizi cloud, oltre che una minaccia crescente in qualsiasi settore, dal cinema all'assistenza sanitaria.

Tuttavia, almeno in questo caso, Amazon sta giocando a inseguire. Sebbene Amazon sia un importante rivenditore online di musica, è in realtà un piccolo player di streaming rispetto ai due leader di mercato, Spotify e Apple. Spotify ha già persuaso più di 80 milioni di persone a pagare per il suo servizio, aumentando il suo valore a circa 35 miliardi di dollari. Apple, una volta dominante con iTunes, si è affermata come numero 2 del mercato ma, in ogni caso, è molto più avanti rispetto ad Amazon.

Da quanto sopra, ne deriva che Amazon deve proporre concreti valori aggiunti per poter convincere gli utenti a migrare verso il suo servizio. La società di Jeff Bezos ha già affermato che intende distinguere perché il suo servizio è personalizzato per le persone che ascoltano su un dispositivo smart come l’altoparlante intelligente, piuttosto che su auricolari. Gli utenti possono semplicemente chiedere ad Alexa di aggiungere una canzone a una playlist o richiedere una canzone che non hanno ascoltato da un pò. Non manca un vantaggio sul fronte prezzo: le maggiori etichette discografiche stanno permettendo ad Amazon di offrire una versione del servizio a prezzo più basso, 3,99 dollari al mese, contro una media dei concorrenti di 9,99 dollari.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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