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Prezzo petrolio sfiora 70 dollari al barile dopo sorpresa per scorte Usa

Prezzo petrolio sfiora 70 dollari al barile dopo sorpresa per scorte Usa
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La quotazione del petrolio WTI si è avvicinata a 70 dollari al barile dopo la sorpresa per i dati sulle scorte di greggio

Trend rialzista in attività per il prezzo del petrolio. Questa mattina le quotazioni del greggio registrano un apprezzamento sia per quello che riguarda il petrolio Brent che per quanto concerne il WTI. Come si può vedere dai grafici petrolio in tempo reale, il Brent si muove al rialzo dello 0,17% restando sopra quota 77 dollari al barile mentre il greggio WTI registra una progressione dello 0,2% attestandosi in area 69,7 dollari al barile. Il WTI già da ieri aveva ripeturamente sfiorato questo valore. Il rialzo del prezzo del petrolio è stato sostenuto dai dati sulle scorte settimanali di greggio diffusi ieri pomeriggio.

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Le scorte di greggio hanno registrato una nuova flessione che non era attesa dagli analisti. Secondo l'EIA, ossia la divisione del Dipartimento dell'Energia americano, le scorte di petrolio nella settimana che si è conclusa al 24 agosto 2018, hanno rimediato una flessione di 2,6 milioni di barili a quota 405,8 MBG, rispetto ai 408,4 MBG della scorsa settimana. Il consensus degli analisti prevedeva un calo meno sostenuto di circa 0,7 milioni di barili. Proprio per questo motivo le attese degli esperti per il dato sulle scorte sono rimaste delude. Sempre secondo l'EIA, gli stock di distillati hanno registrato una diminuzione di 0,8 milioni a 130 MBG dai 130,8 MBG della settimana precedente. Per quello che riguarda questa vice le attese degli analisti erano invece per un aumento di 1,6 mln di barili. Delusione anche per quello che riguarda il dato sulle scorte di benzina che sono scese di 1,5 milioni di barili a quota 232,8 MBG. Per quello che riguarda questa voce specifica il consensus era per una crescita di 0,3 milioni di barili. Per completare, le riserve strategiche di petrolio sono rimaste invariate a quota 660 MBG. Andanando a guadare ai grafici si può subito vedere come nelle fasi immediamente successiva alla pubblicazione del dato sulle scorte di petrolio Usa, il prezzo del greggio si sia subito mosso in crescita. Il particolare, il contratto sul Light Crude statunitense ha scambiato a 69,22 dollari al barile, in rialzo di 0,69 dollari, mentre il Brent ha registrato un aumento a 0,55 dollari a 76,84 dollari. La tendenza emersa nelle fasi immediatamente successive alla pubblicazione del dato macro è stata poi confermata anche questa mattina tanto che è sbagliato parlare di una generale tendenza rialzista. 

A prescindere dal dato macro sulle scorte di petrolio Usa, comunque, le previsioni sulle quotazione petrolio 2018 restano invariate. La grande variabile X continua ad essere rappresentata dall'Iran con l'imminente entrata in vigore delle nuove sanzioni che andranno a colpire proprio il greggio. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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