Prezzo petrolio: dopo crollo, oggi prove di rimbalzo. Previsioni 2019 aggiornate

Prezzo petrolio: dopo crollo, oggi prove di rimbalzo. Previsioni 2019 aggiornate
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La quotazione del petrolio prima crolla e poi si rialza: quali sono adesso le previsioni per il 2019?

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Prezzo del petrolio sulle montagne russe. In poche ore le quotazioni del greggio sono passate da un crollo in picchiata ad un tentativo di ripartenza che, ad ora, può comunque essere considerato solo fisiologico. Mentre è in corso la scrittura del post, il prezzo del greggio in versione WTI registra un rialzo dell'1,6 per cento a quota 54,81 dollari al barile mentre le quotazioni del petrolio riferite al Brent segnano una progressione dell'1,87 per cento a quota 61,63 dollari al barile.

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Visto da questa prospettiva sembrerebbe che il prezzo del petrolio sia sostanzialmente stabile rispetto all'andamento tenuto nella settimana. La realtà, però, è ben diversa perchè ieri sera, la quotazione del greggio è letteralmente andata a picco. A dirlo sono i numeri. Poco dopo la diffusione del Tweet con cui Trump ha anunciato la rottura della tregua commerciale con la Cina e l'introduzione di nuovi dazi contro Pechino, le quotazioni dell'oro nero hanno bruciato circa l'8 per cento del loro valore. Particolare inquietante il fatto che il tracollo della quotazione petrolio è avvenuto in pochissimi minuti come si può vedere dai grafici in tempo reale.

Ovviamente non è stato solo il Tweet di Trump (responsabile del crollo di Borsa Italiana oggi 2 agosto) a determinare il crollo delle quotazioni del petrolio. Come hanno messo in evidenza alcuni analisti, infatti, il prezzo del greggio è andato giù anche perchè era già presente il terreno per una simile flessione. Le quotazioni del petrolio, infatti, già prima del tracollo stavano risentendo della decisione della FED di procedere con il primo taglio dei tassi di riferimento dal 2008

Il sell off sul greggio ha ovviamente determinato affari d'oro e grandi profitti per tutti i traders che avevano attivato posizioni short sull'oil ossia per tutti quegli investitori che avevano scommesso su un ribasso delle quotazioni. In effetti, nella fase più acuta del crollo di ieri, il prezzo del Brent è passato da 63 a 60 dollari in appena 30 minuti mentre le quotazioni del contratto sul WTI sono scese, nello stesso intervallo di tempo, da oltre 56 dollari al barile ad appena 53 dollari. 

Petrolio previsioni 2019 aggiornate

Poichè la quotazione del petrolio è finita sulle montagne russe, è necessario effettuare un aggiornamento sulle stime relative al possibile andamento del prezzo del greggio. In particolare Morgan Stanley ha recentemente tagliato le sue previsioni sull'oro nero portandole ad un range compreso tra 65 e 70 dollari. Da annotare che già in precedenza gli esperti avevano rivisto al ribasso le loro previsioni. Ad inizio anno, infatti, Morgan Stanley aveva già tagliato le sue stime da 78,50 dollari a 68,50 dollari. Ben 10 dollari in meno!

Sempre in tema di previsioni petrolio 2019, sono da segnalare anche le stime di Goldman Sachs sul terzo trimestre. Gl esperti della banca d'affari americana ritengono che il prezzo del Brent alla fine di settembre 2019 possa attestarsi a quota 74-76 dollari al barile. La view di Goldman Sachs, quindi, è praticamente opposta a quella di Morgan Stanley. Mentre per MS il prezzo del greggio tenderà ad essere basso, per GS le quotazioni torneranno a salire. 

In tutto questo contesto, l'EIA nello Short-Term Energy Outlook, è stata molto chiara affermando che il prezzo del Brent di assesterà in area 67 dollari al barile. E' significativo notare che in precedenza le stime dell'EIA sulla quotazione del petrolio erano decisamente più alte. L'organizzazione, infatti, vedeva il prezzo del greggio a 70 dollari al barile. Il taglio delle previsioni da parte dell'EIA è avvenuto a seguito della necessità di scontare le crescenti indicazioni incerte che arrivano dalla domanda mondiale di petrolio. 

Secondo le ultime proiezioni EIA, la domanda di petrolio quest'anno aumenterà di 1,2 milioni di barili. Un dato importante ma comunque inferiore alla precedente stima datata maggio 2019 che prevedeva una crescita della domanda mondiale di greggio pari a 1,4 milioni di barili. Giù quindi le stime sulla domanda e ovviamente giù anche le previsioni sulla quotazione petrolio. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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