AT&T ritira la sua offerta per T-Mobile USA

Il colosso statunitense delle telecomunicazioni ha ceduto alla forte pressione da parte delle autorità antitrust.

AT&T (US00206R1023) ha annunciato di aver deciso di ritirare la sua offerta di $39 miliardi per T-Mobile USA, sussidiaria di Deutsche Telekom (DE0005557508). Il colosso statunitense delle telecomunicazioni ha quindi ceduto alla forte pressione da parte delle autorità antitrust. AT&T& iscriverà nel bilancio del quarto trimestre un onere prima delle tasse di $4 miliardi a causa della penale che dovrà pagare a Deutsche Telekom per il fallimento dell'offerta. Il Dipartimento di Giustizia aveva avviato ad agosto una causa antitrust per bloccare l'operazione perchè avrebbe potuto ridurre significativamente la competizione sul mercato. Julius Genachowski, il presidente della FCC (Federal Communications Commission), aveva inoltre chiesto lo scorso mese che l'accordo tra AT&T e Deutsche Telekom fosse sottoposto ad un'udienza amministrativa, una procedura che avrebbe potuto durare fino a sei mesi. A&T indica in una nota, con un tono polemico, che le azioni intraprese dal Dipartimento di Giustizia e dalla FCC per bloccare la transazione con T-Mobile USA non cambiano le sfide che deve affrontare l'industria wireless. Secondo AT&T la fusione con T-Mobile avrebbe offerto una soluzione provvisoria alla carenza di spettri di frequenza. L'assenza di un tale passo danneggerà gli utenti e frenerà i necessari investimenti.
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