Bernanke: Una stretta monetaria non è imminente

La Fed ha ridotto le sue stime sulla crescita del PIL degli USA.

Durante la sua conferenza stampa Ben Bernanke ha dichiarato di non sapere quando avverrà una stretta monetaria. Bernanke ha osservato a proposito che un "periodo esteso" significa che la Federal Reserve aspetterà almeno un paio di riunioni del suo comitato esecutivo prima di intervenire sui tassi d'interesse. Bernake crede che la debolezza del dollaro sia dovuta al fatto che la valuta statunitense non beneficia più del ruolo di "rifugio" avuto durante la crisi finanziaria. Secondo Bernanke un dollaro forte sarebbe nell'interesse degli USA e del mondo intero. Bernanke si attende che l'economia statunitense abbia registrato nel primo trimestre una crescita inferiore al 2%. La Fed ha ridotto le sue stime sull'aumento del PIL degli USA per il 2011 dal 3,4% - 3,9% al 3,1% - 3,3%, per il 2012 dal 3,5% - 4,4% al 3,5% - 4,2% e per il 2013 dal 3,7% - 4,6% al 3,5% - 4,3%. Per quanto riguarda il PCE core, l'indicatore più seguito dalla Federal Reserve per monitorare l'inflazione, le previsioni sono ora per il 2011 di un aumento tra l'1,3% e l'1,6%, per il 2012 tra l'1,3% e l'1,8% e per il 2013 tra l'1,4% e il 2,0%. In precedenza la Fed aveva previsto per quest'anno un aumento tra l'1,0% e l'1,3%, per il prossimo tra l'1,0% e l'1,5% e per il 2013 tra l'1,2% e il 2,0%. La Fed è diventata leggermente più ottimista sul mercato del lavoro. La Fed prevede ora per quest'anno un tasso di disoccupazione tra l'8,4% e l'8,7% (da 8,8% - 9,0%) e per il prossimo tra il 7,6% e il 7,9% (da 7,6% - 8,1%). Bernanke si è espresso contro un nuovo programma di acquisto di bonds osservando che una tale misura è ora meno attrattiva a causa dell'aumento delle aspettative di inflazione. Secondo Bernanke per creare molti posti di lavoro sarebbe necessario tenere l'inflazione sotto controllo.
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