Dollaro: Questa settimana occhi puntati sul tasso di disoccupazione

J.P. Morgan osserva che un ulteriore calo della disoccupazione negli USA porrà un quesito sulla politica monetaria della Fed.

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A seguito delle dichiarazioni della scorsa settimana del presidente della FED Bernanke, il mercato sarà particolarmente attento ai dati sul mercato del lavoro statunitense – in modo particolare al tasso di disoccupazione. Sicuramente, qualsiasi ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione darà più ottimismo alle previsioni di crescita statunitense e porrà un quesito sulla previsione della FED di mantenere i tassi d'interesse bassi sul lungo termine. Data l'attuale psicologia del mercato, questo dovrebbe portare ad un dollaro americano in rialzo. Tuttavia, desideriamo sottolineare due punti: 1) la scorsa settimana non c'è stato alcun segnale che abbia indicato che è stato ripreso in considerazione un outlook di tassi bassi sul lungo termine 2) il tasso di disoccupazione potrebbe essere diminuito ma se si attesta all'8,3% è comunque al massimo storico e ben al di sopra rispetto ai minimi toccati prima della crisi del 2008 (intorno al 5%). Siamo di gran lunga lontani da uno scenario di rialzo dei tassi e il mercato ha forse reagito in modo eccessivo alle dichiarazioni di Bernanke. I dati NFP di febbraio di venerdì saranno il maggiore focus di questa settimana, con la principale rilevazione rivista a +216.000 (da +243.000) e un tasso di disoccupazione previsto stabile all'8,3%. Questo potrebbe non essere abbastanza forte per giustificare una nuova forza del dollaro a seguito dei movimenti della scorsa settimana.

A. Childe-Freeman, Global Head of Currency Strategy di J.P. Morgan ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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