FMI: Il fiscal cliff mette a rischio la ripresa negli USA

L'istituzione con sede a Washington ha tagliato le stime sul PIL statunitense nel 2013.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha esortato gli USA ad evitare il cosiddetto "fiscal cliff", il precipizio fiscale scatenato dall'entrata in vigore contemporanea di aumenti alle tasse e di forti tagli alle spese governative. In un rapporto pubblicato oggi l'istituzione con sede a Washington avverte che con il "fiscal cliff" la crescita statunitense potrebbe scendere significativamente al di sotto dell'1% e diventare negativa all'inizio del prossimo anno. Secondo l'FMI i politici statunitensi dovrebbero sostituire il "fiscal cliff" con un programma meno agressivo di riduzione del deficit nel breve termine e con un programma fiscale sostenibile nel lungo termine. L'FMI indica che la ripresa negli USA resta fragile e con i tassi vicino allo zero dal dicembre del 2008 e con la necessità di ridurre il budget federale i margini di manovra sono limitati. L'FMI continua ad attendersi che il PIL degli USA crescerà quest'anno del 2%, ma ha rivisto al ribasso le sue previsioni per il 2013 da +2,4% a +2,25%.
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