Il legno, una materia prima da non trascurare

Un laptop mostra un grafico

Dalla Newsletter di Borsainside del 09.05.2011:

Il legno viene piuttosto trascurato dagli investitori, eppure le sue prospettive sono molto promettenti. La crescita economica nei paesi emergenti e il conseguente miglioramento delle qualità della vita dovrebbe continuare a spingere la domanda di questa materia prima. Il legno viene impiegato, infatti, per una molteplicità di usi tra cui la realizzazione di costruzioni, la produzione di mobili e la lavorazione della carta. La società di consulenza finlandese Pöyry Oyj prevede che la domanda di legno da parte dei paesi emergenti crescerà fino al 2021 del 3-5% all’anno. Un altro importante catalizzatore per il mercato del legno sarà la crescente popolarità della biomassa. In un recente studio PricewaterhouseCoopers stima che alla sola Unione Europea occorreranno fino al 2020 annualmente 340-420 milioni di metri cubi di legno per soddisfare il suo fabbisogno di biomassa. Secondo PricewaterhouseCoopers il maggiore ricorso alla biomassa spingerà la domanda di legno a livello globale tanto che l’offerta non potrebbe essere abbastanza sufficiente per soddisfare la futura richiesta. Il legno è da considerare piuttosto un investimento di medio-lungo termine ma sembra interessante anche in un’ottica di breve periodo. L’enorme processo di ricostruzione in Giappone, dopo il terremoto dello scorso marzo, potrebbe far accelerare la domanda di legname nei prossimi mesi. Con l’aumento del costo della vita in molti stati dovrebbero salire inoltre i prezzi dei beni materiali come il legno. Non a caso nei periodi d’inflazione i titoli dei proprietari statunitensi di foreste hanno sovraperformato in passato a Wall Street l’intero mercato.
I più importanti gruppi del settore sono: Plum Creek (US7292511083), Potlatch (US7376301039), Rayonier (US7549071030) e Weyerhaeuser (US9621661043). Il rallentamento della domanda da parte dell’industria domestica delle costruzioni è stato compensato ultimamente soprattutto dalla forte richiesta di legno dalla Cina. Il Paese asiatico ha importato nel 2010 dagli USA e dal Canada legname per $1,6 miliardi contro i soli $350 milioni del 2008.
Plum Creek possiede un’area di 6,8 milioni di acri ed è il maggiore proprietario di foreste degli USA. Nel primo trimestre di quest’anno Plum Creek ha registrato un calo dell’utile e dei ricavi perchè ha venduto meno terreni rispetto allo stesso periodo del 2010. Il CEO Rick Holley ha confermato le sue stime per l’intero esercizio e indicato di star iniziando a vedere dei positivi cambiamenti strutturali nei mercati del gruppo. Holley si attende che la produzione di legno di Plum Creek aumenterà nei prossimi dieci anni di più del 30%.
Potlatch possiede 1,5 milioni di acri nell’Arkansas, nell’Idaho e in Minnesota. Nel primo trimestre di quest’anno i suoi ricavi sono aumentati del 16% e il suo Ebit del 50%. Nonostante i nuovi cantieri continuino a scarseggiare negli USA Potlatch dovrebbe beneficiare dell’aumento della domanda di legno per la riparazione di case esistenti. Potlatch ha inoltre indicato che le esportazioni statunitensi verso la Cina stanno continuando ad aumentare. Il titolo presenta un rendimento da dividendo del 5,5%.
Rayonier vende legno e cellulosa e beneficia in particolar modo della domanda cinese. Il gruppo con sede a Jacksonville, in Florida, possiede 2,1 milioni di acri negli USA e 332.000 di acri in Nuova Zelanda. Rayonier ha pubblicato alla fine dello scorso mese una convincente trimestrale ed alzato le stime sul suo utile per l’intero esercizio da $2,50 – $2,70 a $2,85 – $3,10 per azione. Il titolo è il nostro favorito nel settore ma è piuttosto caro. Sembra consigliabile attendere dei possibili momenti di debolezza per aprire delle nuove posizioni.
Weyerhaeuser, il maggior proprietario al mondo di foreste di conifere, non produce solo legno e cellulosa ma costruisce e vende anche case. Weyerhaeuser dipende quindi maggiormente di Plum Creek, Potlatch e Rayonier dallo stato di salute del settore edile statunitense. I risultati per il primo trimestre non sono stati entusiasmanti. Finchè il mercato immobiliare negli USA resta debole il titolo dovrebbe continuare a stentare. Dopo essersi trasformato in un REIT (Real Estate Investment Trust) Weyerhaeuser potrebbe d’altra parte aumentare presto il suo dividendo.

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