J.P. Morgan: L'utile cala nel primo trimestre del 9%, pesa perdita derivati

La banca statunitense ha rivisto al ribasso di $459 milioni l'utile netto per il primo trimestre.

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J.P. Morgan Chase & Co. (US46625H1005) ha annunciato oggi che nel secondo trimestre di quest'anno il suo utile netto è calato del 9% a $4,96 miliardi, pari a $1,21 per azione. Escluso l'impatto delle rettifiche contabili l'utile ha ammontato a $1,09 per azione. I ricavi della banca statunitense sono scesi del 16% a $22,9 miliardi. Gli analisti avevano atteso un utile di $0,76 per azione e ricavi di $21,9 miliardi. Sui conti di J.P. Morgan ha pesato una perdita di $4,4 miliardi nel trading di derivati. J.P. Morgan aveva stimato a maggio la perdita a soli $2 miliardi. J.P. Morgan ha annunciato sempre oggi di aver rivisto al ribasso di $459 milioni l'utile netto per il primo trimestre. J.P. Morgan spiega che la revisione è stata effettuata dopo aver ricevuto delle informazioni che fanno sorgere dei dubbi sulla correttezza delle valutazioni di alcune posizioni e che fanno supporre che alcune persone possano aver cercato di celare il pieno ammontare delle perdite in portafoglio durante il primo trimestre. Nel pre-borsa il titolo sale al momento dello 0,8%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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