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Petrolio: Nomura avverte che la crisi potrebbe spingere i prezzi fino a $220

Il broker giapponese ritiene possibile una situazione simile a quella che si creò durante la Guerra del Golfo.

Nomura crede che l'attuale crisi nel Medio Oriente e nel Nord Africa possa far esplodere il prezzo del petrolio. Secondo il broker giapponese se la Libia e l'Algeria dovessero entrambe fermare la loro produzione le quotazioni dell'oro nero potrebbe salire fino a $220 al barile. Nomura indica che uno stop alla produzione nei due paesi nordafricani ridurrebbe la capacità produttiva inutilizzata dell'OPEC di 2,1 milioni di barili al giorno. Nomura osserva a proposito che durante la Guerra del Golfo nel 1990-1991 la capacità produttiva inutilizzata dell'OPEC scese di 1,8 milioni di barili al giorno e che allora il prezzo del petrolio aumentò del 130% in sette mesi. Nomura avverte che la sua previsione di un prezzo di $220 al barile potrebbe essere bassa, oggi sono infatti attivi sul mercato molti più speculatori che all'inizio degli anni Novanta, se la Libia e l'Algeria dovessero fermare la produzione i loro acquisti potrebbero amplificare l'apprezzamento del greggio.
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