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Toyota RAV4 Hybrid Plug-in. Nuove soluzioni ricaricabili. In uscita nel 2020

Toyota RAV4

Toyota presenta il suo primo Suv ricaricabile. Soluzione interessante e ancor meno inquinante per venire incontro alle nuove normative Ue.

I motori elettrici ormai stanno conquistando una fetta importante del mercato e ormai tutte le case automobilistiche hanno avviato progetti nel settore che dovrebbe essere il futuro delle quattro ruote. Ma c'è una casa costruttrice in particolare che si può ritenere il pioniere dell'ibrido, con un'esperienza iniziata già più di 20 anni fa. Parliamo di Toyota, che lanciò la prima ibrida, la Prius, già nel (lontano) 1997.

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Ad oggi Toyota ha fatto a meno dell'ibrido ricaricabile, affiancando sempre un benzina in modo tale da poter fare tranquillamente a meno della presa di corrente. Meglio essere autonomi. Questa la filosofia della casa. Ma quindi perchè nasce la scelta della prossima RAV4 Plug-in Hybrid che arriverà a metà 2020 ed avrà il classico sportellino di ricarica? Perchè è stata una scelta quasi obbligata per Toyota.

Nonostante Toyota abbia allontanato i motori diesel per motivi di inquinamento, oggi si trova a dover fare i conti con le regole sulle emissioni. E addirittura un'auto come RAV4 Hybrid non può ritenersi pulita secondo le nuove normative UE sulle emissioni di CO2. Perchè è vero che si tratta di un ibrido, ma è anche vero che parliamo di un veicolo non proprio peso piuma. Si tratta di un 2,5 litri a benzina, il cui fabbisogno giornaliero non è quello ci un agnellino, nonostante l'ibrido. Ecco dove nasce l'esigenza di ridurre l'impatto ecologico del RAV ed è stato introdotta quindi la variante PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), versione che al solito 2,5 litri a benzina, affiancherà ovviamente il propulsore elettrico, ma con una batteria di dimensioni maggiorate e non di poco. Un pacco batteria che permetterà la vera e propria guida ad emissioni zero. Dovrebbe raggiungere un'autonomia che va tra i 40 e i 60 km di percorrenza, come su molti dei Plug-in Hybrid di ultima generazione. In questo modo l'emissione CO2 svanisce del tutto ed è stata trovata la soluzione alle nuove leggi Ue.

Come anticipato, Toyota ha già in casa la tecnologia Plug-in Hybrid grazie alla Prius PHV. Ma nel caso della piccola (in confronto) berlina, la potenza generata dai due propulsori è di 122 CV, con un 1,8 litri benzina ed un elettrico da 8,8 kWh che sarebbero insufficienti per muovere un colosso come il RAV4. Infatti per il RAV si parte da un 2,5 litri benzina affiancato da batterie di dimensioni maggiorate in modo tale da aumentarne la densità energetica. 

Il costo sarà intorno ai 50.000 euro ed in caso di ecobonus si potrà usufruire di uno sconto di 1.500 euro che potrà arrivare a 2.500 euro in caso di rottamazione.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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