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Bollo auto: nuovi controlli dal 2020, legge anti evasione ed esenzione bollo

Bollo auto: nuovi controlli dal 2020, legge anti evasione ed esenzione bollo

A partire da gennaio 2020 nuovi controlli per scoprire chi non ha pagato il bollo auto previsti dalla manovra anti evasione

Secondo i termini della nuova manovra anti evasione sono previsti ulteriori controlli a partire da gennaio 2020 per scoprire chi non ha pagato il bollo auto. La manovra prevede la creazione di una banca dati ottenuta tramite le informazioni in possesso della Regione e del Pra.



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Il Pra rappresenta il "pubblico registro automobilistico" e in esso sono contenuti i dati di tutti i veicoli in circolazione, quali targa e informazioni utili riguardanti le vetture, come modello e anno di immatricolazione.

La Regione si occupa invece di controllare se il bollo risulta pagato o meno in base ai dati posseduti, ma il suo sistema di classificazione è diverso e meno completo rispetto a quello del Pra. Infatti mentre la Regione può accedere ai dati della tassa del bollo pagata dai cittadini, il Pra dispone invece dell'archivio di tutte le vetture circolanti. Grazie alla cooperazione tra questi due enti e all'unione dei loro archivi, è possibile controllare eventuali versamenti mancanti o auto fantasma.

La nuova manovra economica non è però stata ancora approvata e deve quindi passare al vaglio del Governo, dalla Ragioneria Generale dello Stato e del Parlamento. Se quest'ultimo deciderà di approvarla diventerà legge effettiva e potrà aiutare la Regione a ridurre l'evasione del bollo, consentendole di verificare pagamenti sia passati che futuri. Secondo alcune stime infatti l'evasione ha portato alla sottrazione di ben 45 milioni di euro alle casse dello Stato (soldi che se recuperati potrebbero essere utilizzati per effettuare migliorie sul territorio).

L'approvazione è dunque incerta, ma anche se venisse approvata sarebbero necessari diversi mesi per poter creare una piattaforma comune unendo i dati della Regione e del Pra.

L'esensione dal bollo auto, come funziona

A partire dal 2019 sono stati applicati anche altri cambiamenti sul pagamento del bollo auto. Alcune categorie di vetture sono addirittura esenti dal pagamento della stessa e queste esenzioni vengono decise autonomamente dalle Regioni.

A partire da giugno 2019, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha previsto una riduzione del 50% del costo del bollo auto per i veicoli storici, per uso privato o professionale. Le autovetture storiche dovranno però avere:

  • età compresa tra i 20 e i 29 anni;
  • certificato di rilevanza storica;
  • riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione.

La scadenza per far annotare la storicità sul libretto dell’auto era fissato per il 31 marzo 2019, per cui bisognerà attendere il 2020 per poter richiedere l’esenzione al 50% del bollo.

In alcune regioni l'esenzione è prevista anche per auto ecologiche per un periodo però ristretto, ossia dai 3 ai 5 anni dall'immatricolazione. Terminato questo periodo la tassa subisce comunque uno sconto pari a ¾ rispetto alla normale cifra richiesta per auto a benzina. Tale esenzione varia da regione a regione e viene applicata a:

  • auto elettriche;
  • auto ibride ad alimentazione benzina/elettrica;
  • veicoli alimentati a GPL;
  • veicoli alimentati a gas metano.

Le esenzioni vengono applicate anche a:

  • veicoli per Organizzazioni no-profit (soccorso sanitario, volontariato, ecc...), ma non a enti del servizio sanitario regionale, prestati ad altri soggetti pubblici o privati;
  • auto per la legge 104, quindi si applicano ai disabili con handicap psichico o mentale, oppure con disabilità gravi;
  • auto destinate alla rivendita tramite concessionari autorizzati.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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