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FCA blocca la produzione in Serbia a causa del Coronavirus

FCA blocca la produzione in Serbia a causa del Coronavirus

L'epidemia di Coronavirus in Cina ha determinato un rallentamento delle forniture in Serbia e FCA è costretta a bloccare la produzione

Recentemente FCA si è vista costretta a interrompere la propria produzione in Serbia a cause della carenza di materiali provenienti dalla Cina. L'epidemia di Coronavirus che ha colpito la nazione, ha provocato un rallentamento dei trasporti delle merci, per cui diversi stabilimenti si sono trovati a corto di materiali.

Alcune fonti hanno confermato lo stop temporaneo della produzione negli stabilimenti a Kragujevac, dove viene prodotta la Fiat 500L. Questo perché mancano i sistemi audio e varie parti elettroniche che FCA importa appunto dalla Cina.

Recentemente il Gruppo italo-americano aveva annunciato la possibile chiusura di uno stabilimento europeo, ed ora si sa con certezza che si tratta di quello serbo. Infatti Mike Manley, CEO del gruppo presieduto da John Elkann, durante un'intervista rilasciata al Financial Times domenica scorsa, aveva già ipotizzato la chiusura di uno stabilimento in Europa, senza però specificare il Paese.

Marco Bentivogli, leader della Fim-Cisl, specifica che anche l'Italia corre alcuni rischi, in quanto afferma: "arriva la conferma, dal Giornale di Belgrado Danas, che si va verso la fermata dello stabilimento serbo di FCA che produze la 500L a causa del blocco dei trasporti con la Cina dovuto al Coronavirus. Se tale situazione dovesse protrarsi nel tempo, vi saranno ripercussioni anche in Italia".

Per ora si è parlato solo di una chiusura momentanea dello stabilimento in Serbia, che potrebbe durare diversi giorni, a seconda di quando saranno nuovamente disponibili i materiali per riprendere la produzione. Oltre agli impianti audio, infatti, a quanto pare scarseggiano anche i paraurti in plastica.

A causa di questi aggiornamenti, si sta diffondendo sempre di più la paura che i rallentamenti dei trasporti delle merci possano influenzare maggiormente il mercato di FCA, andando a compromettere anche la produzione di altri modelli auto.

Un portavoce di FCA ha cercato di tranquillizzare i clienti e i lavoratori, dichiarando negli ultimi giorni: "Stiamo lavorando per garantire l'approvvigionamento dei materiali e la produzione verrà ripresa nel corso di questo mese. Inoltre non prevediamo che questo cambiamento nella pianificazione avrà un impatto sulla produzione totale prevista per il mese".

L'industria da cui FCA importa numerose componenti si trova proprio nella provincia cinese di Wuhan, che corrisponde all'area maggiormente colpita dal Coronavirus. Questa azienda è specializzata nella realizzazione di componenti elettroniche e meccaniche per il settore automotive o delle macchine utensili.

Volkswagen è una delle case automobilistiche più dipendenti da aziende cinesi di questo tipo, mentre FCA e Peugeot importano una quantità minore di componenti dai fornitori cinesi. Volkswagen dunque ne ha risentito maggiormente, sebbene l'11 febbraio sia stato riaperto lo stabilimento di Shanghai che rifornisce proprio Volkswagen e Tesla.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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