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Coronavirus: auto ferma per lungo tempo. Cosa fare?

Cronavirus: auto ferma per lungo tempo. Cosa fare?

A causa dell'emergenza coronavirus molte auto sono ferme da lungo tempo. Vediamo quali sono gli accorgimenti da prendere e quali sono i miti da sfatare

A causa delle restrizioni dovute alla diffusione del coronavirus, la mobilità in Italia è ormai ridotta al minimo da diverse settimane. Molti automobilisti giustamente sono preoccupati per lo stop prolungato delle proprie auto. Vediamo quali accorgimenti occorre prendere per evitare eventuali danni. Anche se in realtà i rischi non sono così alti; si tratta infatti, ancora di un periodo relativamente breve, non di diversi mesi.

Batteria
Il primo problema che viene in mente a tutti è quello relativo alla carica della batteria che potrebbe esaurirsi. È una possibilità che può verificarsi, soprattutto per chi ha una batteria un pò vecchia oppure ha un sistema di ricarica non efficiente al massimo. Innanzitutto bisogna accertarsi che non ci siano assorbimenti, ovvero di non dimenticare accesi o collegati accessori che potrebbero scaricare la batteria. Se l'auto è in buone condizioni e con un impianto elettrico completamente originale, la batteria non dovrebbe subire "danni" dalla sosta prolungata. È comunque sempre consigliato essere muniti di cavi per l'accensione o di booster. Staccare i cavi della batteria può essere utile, ma poco. Inoltre si tenga conto che nelle moderne vetture si corrono dei rischi non indifferenti, in quanto queste sono dotate di una serie di sistemi connessi che le rendono delicate e non amano gli shock da alimentazione.

Serbatoio
Lasciare un'auto ferma per lunghi periodi con un serbatoio pieno non è proprio una scelta ottima. Ma anche tenerla ferma con una riserva massima non fa bene. Sopratutto le auto vecchie, dovendo pescare dal fondo smuoverebbero potenziali residui nel circuito di alimentazione.

Iniettori
Una bufala che spesso gira riguarda gli iniettori che rischiano in danneggiamento. Per fortuna o purtroppo, non siamo più negli anni 90 con le auto a carburatore in cui seccavano alcune parti di tenuta a movimento all'interno. Anche oggi esistono delle componenti di tenuta morbide, come alcuni o-ring, ma i materiali di cui sono fatti permettono di tenere un'auto ferma per alcuni mesi senza subire alcun danno. Stiamo, ovviamente, parlando di auto recenti e comunque ben tenute. Se invece dovessimo già parlare di auto euro 3 o euro 4 dove magari si è eseguito qualche lavoro di manutenzione con parti non originali o usate, in quel caso il discorso è diverso. Ma anche in questo caso l'automobilista può fare ben poco, salvo usare benzina di buona qualità.

Far girare il motore
Un'altra credenza che è facile sentire è quella che riguarda il motore, accendendolo per brevi momenti e lasciarlo girare al minimo o addirittura "sgasare". Soprattutto i motori un pò più vecchi non apprezzano minimamente questo tipo di stress. Ma anche i nuovi non apprezzano in quanto sono strozzati dal ciclo emissioni. L'auto va accesa per usarla per alcuni km, altrimenti non fate altro che rischiare di stressare ulteriormente la batteria per nulla. Sarebbe più consigliabile avere a portate di mano un multimetro per vedere il voltaggio della batteria a riposo e sotto trascinamento, invece che affettuare accensioni saltuarie.

Non si resetta
Potete dormire tranquilli, le impostazioni della vostra auto, sulla vostra guida o su altri sistemi, non subiscono alcun reset. Tutto rimane memorizzato a perfezione. 

Gomme ovalizzate
Se siete dei maniaci della cura ed avete auto pregiate o storiche di grande valore, potreste anche mettere la vostra vettura su dei cavalletti per conservare la rotondità delle gomme. Fatelo solo se ne avete modo di farlo. Ma nel 99% dei casi, questo non è necessario all'automobilista italiano. Il massimo che potrete fare è prestare attenzione al primo riutilizzo. Alcune meccaniche potrebbero aver bisogno di sgranchirsi nuovamente e potrebbero aver variato la loro risposta, ad esempio i freni. Quindi, come sempre, abbiate cautela nei primi utilizzi.

Rabbocco
I circuiti della auto sono tutti a circuito chiuso. Quindi è un altro mito del tutto falso quello di dover spurgare e rabboccare i liquidi senza alcun motivo. Non occorre farlo nè per i freni, nè per il climatizzatore, nè tantomento per il liquido di raffreddamento o per l'olio. Questo, ovviamente, vale sempre e solo nel caso di auto che non abbiano subito modifiche, che sono in condizioni originali e che abbiamo sempre subito regolare tagliando. Al momento del riutilizzo della vostra auto, vi sarà sufficiente guardare sotto di essa per vedere eventuali perdite. Doveste rinvenire macchie sospette vi conviene recarvi dal vostro meccanico prima ancora di effettuare un rabbocco dei liquidi.

Precisiamo, ancora una volta, che quanto detto fa riferimenti a periodi relativamente brevi di sosta dell'auto. Diverso sarebbe se si trattasse di uno stop di alcuni mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
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