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Diesel più pulito del benzina: eseguiti test sulle nuove motorizzazioni

Eseguiti test per misurare l'impatto delle nuove motorizzazioni sull'ambiente. Il Diesel è risultato più pulito dei motori benzina. Vediamo i dati

Due grandi colossi portano nelle metropoli italiane i test RDE per provare in modo scientifico l'impatto ambientale della mobilità su ruote di ultima generazione. Difatti, proprio i grandi centri urbanisono i più soggetti ai blocchi della circolazione, per ovvi motivi.

In test in questione sono svolti da Bosch e Mercedes principalmente per focalizzare l'attenzione di istituzioni e opinione pubblica sull'importante salto tecnologico che si è fatto negli ultimi anni con la tradizionale motorizzazione che vede auto sempre più efficienti e a minor impatto ambientale. Motivo per cui sono stati messi a comparazione i risultati di diversi tipi di alimentazione: una Classe A 200 d con motore Diesel 2.0 da 150 CV, una Classe B 160 con motore 1.3 benzina da 109 CV e una classe C 300 de EQ-POWER con 2.0 Diesel Plug-in con potenza di sistema 194+122 CV.

A differenza dei test di laboratorio, che vengono effettuati sui rulli, i test RDE (Real Drive Emissions) sono le prove a cui tutte le nuove auto vengono oggi sottoposte per la misurazione delle emissioni inquinanti durante la guida in strada. I test vengono svolti su strade aperte al traffico, in cui i mezzi circolano in condizioni del tutto imprevedibili, come code, rotatorie, semafori, stop&go. Queste analisi si basano su un dispositivo chiamato PEMS ( Portable Measurament System) che permette di misurare gli inquinanti emessi dalle auto.

Nel caso degli RDE Emission Test promossi da Mercedes e Bosch ed effettuati da CSI, sono stai misurati gli ossidi di azoto (NOx) e le polveri sottili (PN). Nei test svolti, le auto coinvolte hanno fatto registrare dei valori di emissioni di molto inferiori ai limiti consentiti, sia in laboratorio che su strada.

Un altro dato interessante che è emerso dai test è che i valori medi delle emissioni di ossido di azoto e del numero di particelle allo scarico del motore Diesel Euro 6d posto in esame, sono risultati inferiori a quelli della vettura alimentata a benzina con iniezione diretta. Dato completamente diverso rispetto a quanto registrato con le vecchie motorizzazioni.

Un'altra informazione rilevante emersa dai test è che in presenza di un'alta concentrazione di particolato, la concentrazione di polveri allo scarico risulta fino a ben 2.000 volte inferiore rispetto a quella dispersa nell'aria. Questi test non stanno a significare che i Diesel sono dei ripulitori dell'aria nelle nostre città, ma di sicuro dimostrano come dovremmo cambiare la nostra considerazione nei loro confronti.

Nelle sessioni dei vari test non è mai avvenuta alcuna rigenerazione del filtro antiparticolato. Processo che viene individuato come il picco di emissioni, in modo errato. Da recenti studi è emerso che pur prendendo in considerazione la rigenerazione, i livelli di emissione di particolato sono di un quinto sotto la soglia consentita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
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