F1: cos'è Halo e perchè ha salvato la vita a Grosjean

Halo ha davvero salvato la vita di Grosjean?Sì ma non è stato il solo

Non solo l'Halo, fortemente voluto da Jean Todt, ma anche una serie di dispositivi hanno reso possibile il "miracolo" in Bahrain

Il giudizio è pressochè unanime tra gli addetti ai lavori: Halo è stato determinante per salvare la vita al fortunatissimo pilota di F1 svizzero Romain Grosjeanprotagonista suo malgrado di un terrificante incidente nel Gran Premio del Bahrain.
Vedere la F1 Haas letteralmente spezzata in due ha fatto pensare subito all'epilogo che nessuno si sarebbe mai augurato ma fortunatamente Romain Grosjean se l'è cavata "solo"con delle ustioni agli arti ma sarebbe potuta andare veramente molto peggio. Se non fosse stato  per i passi avanti fatti negli anni sulla sicurezza, oggi probabilmente staremmo qui a commemorare un'altra giovane vita spezzata nel Circus della F1, per lo sconforto generale.

Quando l'ex manager della Ferrari, Jean Todt, oggi al comando della FIA e dal 2015 anche Inviato Speciale dell'ONU per la sicurezza stradale, propose per primo l'utilizzo di quello che oggi chiamiamo Halo, ovvero il salvavita per le auto da gara di F1. Subì delle critiche assai feroci sia per l'estetica "rovinata" delle monoposto sia perchè "la velocità è pericolosa" e chi sale in macchina è conscio dei rischi che va incontro. Insomma, bravo Jean Todt che ci ha creduto.

Il pilota ginevrino Romain Grosjean che tra due Gp saluterà il mondo della F1 ha solo subito delle leggere ustioni alle mani e alle caviglie. Sono state scongiurate fratture di alcun genere o altre complicanze.
Toccante il messaggio in serata pubblicato su Instagram, dove vediamo un  Romain Grosjean, provato sì, con le mani bendate ma comunque sorridente.

Anni fa, senza Halo e senza altre accortezze difficilmente saremmo stati qui a commentare un episodio a lieto fine. Oltre all'Halo a salvare lo svizzero sono state decisive anche casco, tuta, guanti e scarpe ignifughe.Poco avrebbe potuto fare Romain Grosjeancontro le fiamme.

Oggi è andata bene e grande merito va riconosciuto anche a Dallara, che per Hass si occupa di costruire scocche.Il guar rail ha ceduto e la monoposto è stata tranciata in due ma la monoscocca, quella dove siede il pilota, ha retto alla perfezione un impatto a 220 km/h. Chi critica Halo, perchè è brutto, oggi più che mai è invitato a riflettere perchè prima di qualsiasi spettacolo viene la vita umana e dietro ai Piloti di Formula 1 ci sono moglie, madri, padri e figli e questo non bisogna mai dimenticarlo.

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