Auto ibride plug-in inquinano più di quanto pensiamo?

Auto ibride plug-in inquinano più di quanto pensiamo?

Sotto accusa le auto ibride plug-in. Vediamo perchè

Si è tanto discusso dello spiacevole fenomeno del Dieselgate negli scorsi anni, avvenimento che ha lasciato un alone di sospetto e amaro in bocca legati al mondo delle vetture in generale ma con particolare attenzione al settore delle auto alimentate a gasolio, in cui una delle principali case costruttrici accusate è stata Volkswagen.

Il Dieselgate ha portato con se degli strascichi non irrilevanti se si guardano le statistiche delle vendite in Europa, infatti nel nostro continente le vendite delle auto alimentate a gasolio hanno subito un calo abbastanza significativo, anche se, certamente, non è questo l'unico fattore causa di questa curva discendente.

Ma in questo periodo sono incrementate le vendite delle auto con propulsore a benzina, di quelle elettriche (fenomeno commerciale del momento), e delle ibride.
Motivo per cui le varie case costruttrici, compresa Volkswagen, si stanno dango un gran da fare per progettare e commercializzare vetture a propulsione elettrica o ibrida.

Ma, nonostante tutto, ad essere messe in discussione oggi sono proprio le auto ibride plug-in, meglio note come PHEV con batteria e motore elettrico, in grado di percorrere diverse decine di chilometri anche in modalità solo elettrica e possono essere ricaricate sia da casa che tramite le colonnine pubbliche. A mettere in discussione i dati riguardanti queste vetture, fino ad oggi molto positivi, è Transport & Environment, ente per le ricerche mirate alla riduzione dell'inquinamento nel settore della mobilità. Stando a quanto emerso dalle ultime analisi fatte in collaborazione con Emissions Analytics con i suoi laboratori, sembrerebbe, infatti, che le auto ibride plug-in emettono più di quanto venga dichiarato dalle case.

Le auto prese in analisi per questa ricerca sulle emissioni sono Volvo XC60, la Mitsubishi Outlander e BMW X5; alcune tra le più popolari. Da quanto emerso nella ricerca sembrerebbe che le auto avrebbero emissioni reali più alte di quanto dichiarato dalle case anche quando sarebbero in modalità 100% elettrica. La parte più consistente di questo problema si materializza nel momento in cui si lascia completa libertà al sistema di queste auto di poter scegliere quando attivare il motore termico, generando in questo modo emissioni maggiori o peggio ancora quando i motori sono sforzati in modalità "charge", per ricaricare la batteria.

T&E dichiara testualmente: "Test effettuati confermano che le auto ibride plug-in sono solo finte auto elettriche che fanno molto poco per il clima, ricevendo al contempo un'enorme quantità di sussidi. La Finanziaria 2021 dovrebbe mettere fine a questo spreco di soldi pubblici, che sarebbero molto meglio utilizzati se investiti nello sviluppo di una capillare ed efficiente rete di ricarica per veicoli elettrici puri. Questo è ciò di cui l'italia ha bisogno ora per permettere alle soluzioni realmente a zero emissioni di accedere al mercato di massa".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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