FCA a lavoro sull'auto volante entro il 2023

FCA a lavoro sull'auto volante entro il 2023

"Auto volanti, come nei film", queste le parole di John Elkan che in un futuro molto vicino prevede forti rivoluzioni nel campo automobilistico.

Per John Elkann nel futuro automobilistico ci saranno grandi rivoluzioni: "Questo è un decennio che vedrà tantissimi salti in avanti per la nostra industria", queste sono state le parole del presidente di Stellantis durante un podcast di Repubblica.

Secondo John i cambiamenti saranno "da una parte la sfida ambientale e della transizione energetica, dall'altra le applicazioni che il mondo del trasporto può immaginare, tra cui per esempio le automobili che volano, che qualunque film di fantascienza del '900 immaginava che sarebbero arrivate molto molto prima".

FCA già pensa all'auto volante
Quanto detto da John Elkann non sembra frutto di una previsione azzardata ma potrebbe riferirsi ad alcune mosse del gruppo Fiat, facente parte, da poco, del gruppo Stellantis. Infatti, da poche settimane, il gruppo FCA ha siglato un accordo con la startup Acer Aviation per lo sviluppo di un'auto volante con decollo verticale, che prende il nome di "eVTOL", che dovrebbe poter svolgere il ruolo di taxi.

Il prototipo dovrebbe vedere la luce per poter essere reso pubblico entro la fine del 2021 e dovrebbe essere prodotto in serie nel 2023.

Nel progetto FCA parteciperà con la sua esperienza in fatto di design, ingegneria e materiali, invece Stellantis prenderà parte in un settore di 1,5 trilioni di dollari entro il 2040.

"Ora stiamo lavorando con un prtner automobilistico esperto e leader del settore per produrre migliaia di aeromobili in modo affidabile e conveniente ogni anno. La missione è rendere accessibile a tutti il trasporto via aria, dimostrando che le auto volanti sono sicure tanto quanto gli aerei, ma meno inquinanti e meno inquinanti e meno rumorose" ha dichiarato il CEO co-fondatore Brett Adcock. FCA inoltre ha anche palesato l'intenzione di "realizzare sistemi di trasporto innovativi e sostenibili, che saremo presto in grado di portare sul mercato", queste le parole di Doug Ostermann, il direttore dello sviluppo di Fiat Chrysler.

L'autocritica
Elkann nel podcast di Repubblica ha evidenziato alcuni errori commessi nel passato, facendo autocritica sul portale CiaoWeb, che è stato cmq un'esperienza significativa ma al tempo stesso un errore di valutazione del mercato. "Sono molto contento di aver potuto essere parte di quell'esperienza e di vivere quell'entusiasmo incredibile. Sono stato molte volte in America e in particolare in Silico Valley, dove ho visto il suo spirito pionieristico. Ma la crisi di internet che seguì all'attentato alle Torri Gemelle cambiò le assunzioni che avevamo tutti. È stata un'esperienza imprenditoriale straordinaria per quello che volevamo raggiungere all'epoca, ma il mercato a cui noi volevamo rivolgerci non c'era. È stato molto importante la consapevolezza di rendersene conto il più rapidamente possibile".

Per chi non lo sapesse, CiaoWeb era un portale italiano che è stato creato nel 1999 da Fiat in collaborazione con Ifil, con un investimento di 200 miliardi di lire.

Il progetto che lo fece nascere puntava a realizzare un portale di servizi editoriali e di e-commerce che fosse in grado di sfruttare i legami tra le varie aziende dei gruppi Fiat e Ifil, come La Stampa, Alpitour e Ferrari.

Nel 2000-2001 il portale fu anche sponsor tecnico della Juventus, società notoriamente collegata al gruppo Fiat. Ma poi, in seguito alla crisi della new economy, il portale venne ceduto nel 2001 al gruppo Hachette-Rusconi Interactif.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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