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Spostamenti tra Regioni: ancora vietati

Spostamenti tra Regioni: ancora vietati

Continua il divieto di spostamento tra Regioni. Emanata una nuova proroga

Continua il divieto di effettuare spostamenti tra Regioni per contrastare la diffusione del coronavirus. Infatti l'ultimo consiglio dei ministri ha prolungato fino al 25 febbraio il divieto che scadrà a mezzanotte di lunedì 15 febbraio. Quindi, almeno per ulteriori dieci giorni non ci si potrà spostare liberamente da una Regione all'altra.

Quindi dal 16 al 25 febbraio continua il divieto su tutto il territorio nazionale di spostarsi, sia in entrata che in uscita, tra le varie Regioni o province autonome, tranne gli spostamenti che siano motivati da comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute o comunque per ragioni di necessità. Rimane comunque possibile effettuare il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

L'ultimo Consiglio dei Ministri ha lasciato al nuovo governo di Mario Draghi, la proroga sul divieto di spostamenti tra Regioni. Una volta scaduto il Dl sarà compito del nuovo governo Draghi di decidere se prolungarlo ulteriormente o permettere la libera circolazioni tra le Regioni.

Ovviamente la decisione, al termine della data prefissata, ovvero il 25 febbraio, verrà presa in base all'andamento dei contagi in quel periodo secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità insieme alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. La medesima procedura applicata per decidere i colori delle Regioni.

Seguendo la linea del precedente Dpcm che prevedeva il divieto di spostamento tra Regioni, anche in questa proroga sono state prese in considerazione alcune eccezioni che includono le comprovate esigenze, che siano esse di lavoro, salute o situazioni di necessità.

Questa proroga, che rimarrà in vigore fino al prossimo 25 febbraio con l'obbiettivo di trattenere la diffusione del coronavirus, consente comunque gli spostamenti se questi sono effettuati per raggiungere la propria residenza, il proprio domicilio o la propria abitazione abituale. Come già accaduto per le ordinanze precedenti, viene confermata la possibilità di potersi spostare da e verso le seconde case anche se queste si trovano in Regioni differenti.

Rimangono immutate le regole per coloro che rientrano dall'estero. È ancora necessario compilare l'autocertificazione del Ministero dell'Interno in cui si deve indicare il luogo nel quale è iniziato lo spostamento e quello di destinazione, oltre ai dati personali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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