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Liguria: 275 milioni di euro per il dissesto, ma ne arrivano solo 41

Liguria: 275 milioni di euro per il dissesto, ma ne arrivano solo 41

Dopo il crollo del viadotto della A6 Torino-Savona la Liguria inizia a fare i conti. Al 21 maggio 2019 restano da erogare 233 milioni

La Liguria è stata sferzata dalla violenza del maltempo in questi giorni, e le conseguenze non si sono fatte attendere. Da Genova a Ventimiglia ci sono state frane, smottamenti e crolli, come quello del viadotto della A6 Torino-Savona, che ci costringe a ricordare ancora una volta la tragedia dell'estate di un anno fa, quando crollò il ponte Morandi.



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Un territorio che appare quanto mai fragile quello ligure, per il quale ci sarebbero invece le migliori premesse per voltare pagina una volta per tutte. Le risorse, ingenti peraltro, messe a disposizione della regione, per buona parte sono infatti rimaste inutilizzate.

Si parla di 41 milioni di euro che sono stati erogati per la Regione Liguria a fronte dei 275 milioni previsti dal Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane. Un piano avviato nel 2015 nell'ambito del Piano operativo nazionale che serviva ad avviare almeno gli interventi che non si potevano più rinviare.

Solo 41 milioni a fronte di 275, come mai? Sembra che la causa sia da imputare a ritardi nella presentazione di progetti cantierabili. Il piano è costituito da una serie di interventi di mitigazione del rischio che riguardano le aree metropolitane ma anche le aree urbane con alto numero di abitanti esposti a rischio idrogeologico, con un costo stimato di circa 1,2 miliardi di euro.

Un piano che non ha interessato solo la Liguria ma anche altre regioni d'Italia, lo si evince dall'indagine che la Corte dei Conti ha avviato in merito al Fondo di progettazione contro il dissesto 2016-2018, che è stata pubblicata il 31 ottobre 2019, dalla quale si evince soprattutto che le risorse effettivamente erogate alle Regioni italiane dal 2017 alla fine del 2018 rappresentano solo il 19,9% dei 100 milioni di euro in dotazione al fondo in questione.

Il piano di finanziamenti del ministero dell'Ambiente

Il Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane, che è diviso in una parte già finanziata e in una ancora in fase di programmazione, secondo i dati del MATTM, ha finanziato al 21 maggio 2019, 36 interventi finanziati in sette regioni italiane. Alla Liguria dovevano andare 275 milioni di euro, ma ne sono andati ben pochi visto che ne restano da erogare circa 233 milioni.

Il discorso comunque non vale solo per la Liguria ma anche per altre regioni italiane, specialmente al sud. La Liguria risulta essere tra quelle che avevano già presentato progetti cantierabili, mentre il Meridione non ha potuto contare su risorse statale perché l'elaborazione dei progetti era ancora in corso, nonostante nelle aree interessate si rilevasse "un'alta percentuale di popolazione esposta al rischio idrogeologico".

Finanziamenti fermi in tutta Italia

Cominciamo dalla Regione Lombardia, dove sarebbero dovuti arrivare fondi in grado di finanziare i numerosi progetti che erano stati presentati, per un totale di oltre 112 milioni di euro, dei quali però sono realmente stati erogati solo 16,8 milioni, una differenza di 95 milioni e rotti.

Una differenza che invece si attesta intorno agli 88 milioni quella che riguarda la Regione Veneto, dove sarebbero stati destinati 104 milioni di euro, ma ne sono di fatto arrivati solo 15,6 milioni. In Toscana dovevano arrivare invece 64 milioni di euro, e ne sono stati erogati solo 9,6 (ne mancano 54,6 ancora da erogare).

Discorso simile per l'Abruzzo, cui spettavano 54,8 milioni ma ne sono arrivati solo 8,2, cioè 46,5 milioni in meno. Passiamo poi alla Sardegna, che avrebbe dovuto ricevere 16,3 milioni di euro, ma ne ha visti appena 2,4. E' riuscita a fare meglio invece l'Emilia Romagna, che sui 27 milioni di euro di fondi previsti, è riuscita a riceverne 20.

L'Emilia Romagna risulta anche essere l'unica regione che ha ricevuto le prime 5 tranches. Le altre invece, e cioé Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Abruzzo e Sardegna, hanno ricevuto solo il primo anticipo del finanziamento, pari al 15% delle risorse spettanti, per un importo totale di 114,4 milioni di euro, relativo a tutte e sette le regioni, che in questo modo hanno esaurito le risorse di bilancio del MATTM, che ammontavano a un totale di circa 96 milioni di euro.

Il Fondo progettazione

Il Fondo progettazione è quello che ha recentemente richiamato l'attenzione della Corte dei Conti. Il MATTM ha erogato in questo caso solo la prima tranche, che è del 26% dell'importo richiesto da ciascuna Regione, mentre la seconda parte, che sarebbe del 47%, risulta essere ancora bloccata.

Il motivo, come accennato, è da identificarsi nel mancato completamento delle progettazioni finanziate. Inoltre secondo i giudici "il fondo progettazione rappresenta un quota minima rispetto all'entità complessiva delle risorse necessario a realizzare le opere, pari a 2,4 miliardi di euro stimati al 23 dicembre 2018".

Secondo la Corte dei Conti "in Liguria tre opere hanno ricevuto risorse con il Fondo di progettazione". Ci si riferisce in particolare al canale scolmatore del torrente San Siro e Magistrato a Santa Margherita Ligure, un'opera dal costo di 33 milioni di euro, che verrà progettata con 621 mila euro, e riguarda i lavori di messa in sicurezza idraulica del Rio Fasceo e del Rio Carendetta ad Albenga, nonché del secondo lotto per la sistemazione idraulica del Rio Migliarese.

Nella Regione Liguria ci sono state tre alluvioni tra il 2016 e il 2018. Dei 39,4 milioni di euro che le spetterebbero, glie ne sono stati assegnati 715 mila euro, ed effettivamente erogati solo 186 mila. In Emilia Romagna in fatto di alluvioni le cose sono andate anche peggio, con 18 eventi negli ultimi 3 anni. Qui sono stati erogati 622 mila euro su un totale di 2,5 milioni, e dal Fondo sarebbero dovuti arrivare 162 milioni.

La Lombardia ha avuto 15 alluvioni, 5 frane e 3 valanghe, ha ricevuto 800 mila euro su 3 milioni, mentre quelli previsti erano 57. Alcune regioni del sud e delle isole sono state molto colpite da eventi catastrofici, iniziando dalla Puglia che ha subito 32 alluvioni, 26 frane e un cedimento di costa. A fronte di tutto ciò ha ricevuto 2,9 milioni di euro su 11,4 milioni che le sono stati già assegnati, su un totale di 405 milioni finanziati.

Sulla Sardegna, sempre prendendo il periodo che va dal 2016 al 2018, si sono abbattute 18 alluvioni e 5 frane, ha incassato 3 milioni di 11,7 e ne avrebbe dovuto ricevere in tutto 421. In Sicilia le alluvioni sono state 14, le frane 48, più 10 cedimenti di costa. Ha ricevuto 4 milioni di euro sui 16 che le sono stati assegnati, mentre ne avrebbe dovuti ricevere 357.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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