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Usa, continuano le proteste, ecco quali saranno le conseguenze sui mercati secondo gli analisti

Usa, continuano le proteste, ecco quali saranno le conseguenze sui mercati secondo gli analisti

La Guardia Nazionale a difesa del presidente Trump, consensi che precipitano e presidenziali alle porte. Mercati Usa in difficoltà

Negli Stati Uniti la protesta continua ad infiammare le strade dopo l'uccisione da parte di un poliziotto dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis. Il clima di tensione non è mai stato così alto negli USA, con la Guardia Nazionale costretta a schierarsi a difesa del presidente Donald Trump in 15 Stati, con conseguenze che sono arrivate ad interessare anche i mercati.

"Gli indici di gradimento del Presidente sono calati a causa di queste proteste interne" ha osservato il responsabile regionale degli investimenti per il Giappone presso UBS Securities, Daiju Aoka, e tutto ciò quando le elezioni presidenziali 2020 sono ormai alle porte.

"I mercati cominciano a vedere aumentare le possibilità che Joe Biden vinca le elezioni presidenziali americane, ma c'è molta incertezza su questa ipotesi e intorno a chi Biden sceglierebbe come vicepresidente" spiega l'esperto. Non solo "anche se Biden vincesse, gli Stati Uniti e la Cina continueranno a scontrarsi su questioni come la tecnologia".

In un momento in cui si cerca di accelerare la ripresa il più possibile, negli Usa la ripartenza sembra quanto mai compromessa. "Sta diventando sempre più difficile vedere i mercati statunitensi crescere ulteriormente rispetto al livello attuale, ma allo stesso tempo non ci aspettiamo un grande calo, quindi un supporto per l'S&P 500 potrebbe essere a portata di mano" ipotizza Daiju Aoka.

Un impatto, quello che stanno producendo le proteste che imperversano negli USA, che secondo Chris Weston, capo della ricerca di Pepperstone "è duplice". Un primo impatto interessa l'aspetto economico, osserva l'esperto "ma c'è la prospettiva politica di una vittoria di Biden, potrebbe essere leggermente negativa per gli asset a rischio, in quanto è considerato molto più 'falco' rispetto a Trump dal punto di vista fiscale".

Pertanto, spiega l'esperto di Pepperstone, che "sia il costo delle proteste che la prospettiva politica stanno spingendo i mercati ad essere più cauti nella ricerca di rischi".

Quali sono i rischi sul mercato del forex?

Un quadro complessivo lo delinea Osamu Takashima, responsabile della strategia forex di Citigroup Global Markets, che afferma: "nel medio termine siamo costruittivi sul dollaro, ma i rendimenti del Tesoro sono diminuiti, e questo ha messo una certa pressione al ribasso sul dollaro".

Non solo, secondo l'esperto di Citigroup Global Market "c'è molta incertezza sul contesto sociale negli Stati Uniti e le manifestazioni di massa rappresentano un fattore negativo sul dollaro". Uno scenario che viene poi spiegato in questi termini: "normalmente, una moneta rifugio sicuro, come lo Yen giapponese o il franco svizzero, può avere dei vantaggi" e "il dollaro è ampiamente utilizzato in tutto il mondo, rappresentando l'elemento status di rifugio sicuro per il biglietto verde". Quindi, secondo Osamu Takashima, gli investitori non "metteranno in discussione lo status di rifugio sicuro del dollaro".

Quanto alle manifestazioni di protesta che imperversano nelle città statunitensi, secondo Shafali Sachdev, capo divisione forex di Bnp Paribas Wealth Management, dal mercato sono gestite "come una questione interna al momento e non vediamo un impatto sulle valute da questo punto di vista".

Le attese del mercato sono proiettate tutte verso la conferenza stampa che si terrà nella giornata di oggi, venerdì 5 giugno, secondo Sachdev, che sottolinea come "dopo una settimana di tante speculazioni sull'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, la mancanza di gravi sorprese è stata sufficiente a guidare un rally di sollievo".

Sull'effetto sui mercati delle proteste negli USA si è espresso anche Sean Callow, Fx Analist di Westpac, che ha spiegato che anche se "normalmente non è qualcosa che consideriamo" come market moover "queste non sono le prime proteste nelle strade per gli Stati Uniti".

"Nel breve termine credo ulteriori preoccupazioni potrebbero arrivare sua dalla turbolenza che dalla divisione generati e cosa potrebbe significare quando le economie e gli Stati cercheranno di riaprire e le aziende cercheranno di riprendersi... Ma probabilmente non è qualcosa che durerà molto a lungo" ipotizza l'esperto di Westpac.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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