Facebook diventerà un videogame? Cos'è il progetto Meta la realtà virtuale di Mark Zuckerberg

Facebook diventerà un videogame? Cos'è il progetto Meta la realtà virtuale di Mark Zuckerberg

Zuckerberg è pronto a costruire un nuovo ecosistema che sarà basato sul Metaverso un hardware di Facebook per la realtà virtuale

A Facebook non sono mancate, specie negli ultimi cinque anni, le critiche di legali per quel che concerne la questione trattamento dei dati personali. Il tema della privacy insomma ha causato non pochi grattacapi alla creazione di Mark Zuckerberg, finita spesso col 'richiamare l'attenzione' delle autorità di regolamentazione e costretta a far fronte anche a problemi coi dipendenti della società per lacune del sistema in fatto di dati personali.

Il multimiliardario negli ultimi anni ha valutato varie opzioni, ragionando sul modo in cui il sistema che ha fatto affezionare milioni di utenti avrebbe potuto essere cambiato, e alla fine sembra che sia giunto ad una conclusione proprio in questi giorni.

La strada che Zuckerberg sembra aver deciso di imboccare dopo tre anni trascorsi a considerare pro e contro di un cambiamento così epocale è quella di costruire un nuovo ecosistema e cambiare nome.

Da questa idea dovrebbe nascere Meta, che non è una sorta di rebrand di Facebook, ma una società madre che si basa su Metaverso, un hardware di Facebook che porta uno dei social più famosi verso la realtà virtuale.

Meta comprenderà non solo Facebook ma anche le varie app del gruppo, come Whatsapp e Instagram, e nei progetti del fondatore dovrebbe fondarsi su solide basi di privacy. Di come si presenterà il Metaverso sappiamo ancora poco, ma pare non vi siano dubbi sul fatto che non sarà facile accedervi per i minori e che prevede un parental control.

Quanto al tema dei dati personali, da Facebook arrivano rassicurazioni, e viene garantito che questi saranno trattati con rigorosi criteri e dopo aver consultato gruppi per i diritti umani e civili.

Come funzionerà Meta, una vita alternativa su smartphone

Il progetto di Zuckerberg prevede la nascita di uno spazio digitale in grado di soppiantare le app per smartphone come primaria forma di interazione online. Meta dovrebbe entrare a regime entro il 2030, e per allora aver raggiunto circa 1 miliardo di utenti iscritti.

Quella di Mark Zuckerberg di creare una realtà virtuale simile ad una vita alternativa non è certamente nuova, infatti qualcosa di simile era già stato fatto con Second Life, una piattaforma che permetteva agli utenti di essere in contatto attraverso degli avatar, e questo aveva portato allo sviluppo di tutta una serie di articoli (virtuali) da acquistare in appositi marketplace con denaro reale.

Ma il creatore di Facebook creerebbe comunque qualcosa di nuovo e completamente inedito, infatti la parte interessante è che Meta dovrebbe essere una realtà virtuale cui accedere solo attraverso gli smartphone con interazioni digitali tridimensionali che nel progetto dovrebbero sostituire le video chat. 

Facebook aveva già imboccato la strada del virtuale, o quantomeno aveva gettato le basi per andare in questa direzione, già nel 2014, quando ha acquistato il produttore di cuffie per realtà virtuale Oculus. Poi l'accelerazione in tal senso è stata frenata dall'inizio della pandemia che, tuttavia, ha anche reso le condizioni ancor più favorevoli al lancio di un progetto come Meta.

Il piano per la realtà virtuale del Metaverso dovrebbe quindi ora subire una nuova spinta, e nei prossimi cinque anni Facebook dovrebbe assumere circa 10 mila persone in Europea per realizzare questa idea.

Zuckerberg prevede di realizzare un grande progetto che comporterà delle enormi spese, e che prima di produrre gli utili attesi necessiterà di un lasso di tempo tutt'altro che breve.

Per il 2021 Facebook chiuderà con un utile operativo in calo di circa 10 miliardi di dollari, proprio per via dei sostanziosi investimenti fatti nella divisione che costruisce il metaverso, e prima che si possa parlare di utili dovranno passare diversi anni.

Si tratta inoltre di un mondo vasto ed inesplorato, un po' come era internet ai suoi albori, e allo stesso modo chiunque vi potrà entrare per mettere in cantiere il proprio progetto.

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