Inflazione record nell’euro zona, siamo al 5%, ma secondo Lagarde (Bce) nel 2022 ci sarà la frenata

In area euro l’inflazione continua a salire ed ha ormai raggiunto il 5%, vale a dire il picco più alto dall’inizio delle sue rilevazioni che risale al 1997. Non vi sono in realtà grandi sorprese sotto questo aspetto visto che questo dato non fa che confermare la stima preliminare diffusa lo scorso 7 gennaio, ma la situazione nondimeno si presenta preoccupante.

Le maggiori tensioni sui prezzi in Europa si registrano attualmente in Spagna, con una inflazione al 6,6%, e in Olanda (6,4%). Le cose vanno meglio ma non di tanto in Germania, dove siamo intorno al 5,7%, mentre negli altri Paesi siamo al di sotto della media europea, persino in Italia dove il dato indica un 4,2%. Francia (3,4%) e Portogallo (2,8%) se la cavano un po’ meglio.

Le notizie che sono arrivate ieri dalla Germania tuttavia non sono rassicuranti, infatti l’indice dei prezzi alla produzione, che generalmente anticipa l’andamento dei prezzi al consumo, nel mese di dicembre 2021 ha subito un’impennata del 5% rispetto al mese di novembre, mentre il rialzo previsto era solo dello 0,8%.

E fuori dall’Ue, ma restando sempre in Europa, le cose non vanno molto meglio. Anche in Regno Unito si registrano valori record, con una inflazione che ha raggiunto il 5,4%, un livello che non si toccava da almeno 20 anni. Inoltre nel confronto con il mese precedente i prezzi sono cresciuti mediamente dello 0,5%.

Sulla questione prezzi è intervenuta intanto la presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha però tenuto a sottolineare che i prezzi si stabilizzeranno e poi inizieranno a scendere nel corso del 2022.

Allo stesso tempo la Lagarde ha fatto sapere che da parte della Bce non sono in programma cambi di politica monetaria nel breve termine. Sui prezzi ha ribadito: “consideriamo che durante l’anno 2022 si stabilizzeranno e caleranno gradualmente nel corso dell’anno”, cosa che dovrebbe poi avvenire anche nel biennio 2023-2024.

Non ci sarà nessun innalzamento dei tassi come invece prevede di fare la Federal Reserve negli Stati Uniti. Una mossa del genere, secondo la numero uno dell’eurotower, avrebbe in Europa degli effetti disastrosi.

“Auspico che la politica monetaria sia un ammortizzatore della crisi e soprattutto non un freno alla crescita” ha aggiunto ancora Christine Lagarde che ha poi auspicato anche la creazione di una “capacità di bilancio comune europeo”.

Poi, per quel che riguarda il patto di stabilità, la presidente della Bce ha dichiarato: “penso che delle regole torneranno, mi pare evidente, perché l’Europa è un club e la zona euro lo è ancora di più perché condividiamo la stessa moneta. In un club ci sono delle regole, ogni membro le deve rispettare” ha poi sottolineato.

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