Come uscire dalla comfort zone, 8 modi per lasciare la zona di confort

donna a braccia aperte nella natura

Lasciare la propria comfort zone può portare grandi benefici, ma non è facile, ed è per questo che molti preferiscono restarci, rinunciando così a tante opportunità.

Ma cos’è prima di tutto la comfort zone? Il dizionario la definisce come quel luogo in cui “ti senti a tuo agio e le tue capacità non vengono messe alla prova”. In un’altra definizione di zona di confort leggiamo invece che è quel luogo in cui “non devi fare nulla di nuovo o di diverso”.

Restare nella zona di confort insomma è semplice e sicuramente ci garantisce di beneficiare di diversi aspetti positivi, ma uscire da questa zona in cui è tutto ‘sotto controllo’ può portare benefici persino maggiori.

Abbiamo tutti sentito dire che “bisogna uscire dalla confort zone” ma cosa significa in fin dei conti? E soprattutto, visto che evidentemente non è cosa facile, come si fa? Sicurcamente è più facile a dirsi che a farsi, ma ci sono diversi modi per riuscirci e non è nulla di impraticabile.

Prima di tentare di uscire dalla propria zona di confort è indispensabile comprendere quali sono i vantaggi del compiere un percorso del genere. Abbracciare nuove esperienze può fare ben più che arricchire la vita o la carriera lavorativa di chi decide di aprirsi al mondo, quelle nuove esperienza potrebbero cambiare radicalmente la vita e la direzione della carriera intrapresa.

Come fare per uscire dalla zona di confort

Una volta compreso che vale la pena uscire dalla confort zone, non resta che mettersi all’opera. Le esperienze di altre persone che hanno fatto un percorso simile possono tornare molto utili a chi invece si appresta a fare questa scelta, e spesso il cambiamento che si cerca parte proprio dall’ambito lavorativo.

Uno degli esempi più classici è quello di chi ha un lavoro stabile e tutto sommato ben retribuito, che difficilmente abbandonerà per seguire nuove strade. Una persona che tuttavia si ritrova fuori dalla sua confort zone nel momento in cui una crisi inattesa, o un qualche altro imprevisto, determinano la perdita del posto.

Perdere il lavoro è un evento che generalmente costringe a uscire dalla comfort zone. Si tratta di un modo piuttosto brusco, ma spesso ci permette di lasciare un posto di lavoro che in realtà detestiamo, ma che non abbiamo il coraggio di lasciare perché l’incognita di una nuova strada ci spaventa troppo.

Ci sono tante domande che affollano la mente di chi deve decidere se rinunciare ai propri sogni e alle proprie aspirazioni per avere in cambio una sicurezza economica, o imboccare quella che sembra essere la propria strada, a costo di affrontare mille difficoltà e incertezze.

Una delle domande che ci si dovrebbe porre quando stiamo per decidere quale strada imboccare è: “come mi sentirò se non lo farò?”. Uscire dalla comfort zone però non è facile, ed ecco quindi alcuni modi per riuscirci.

8 modi per uscire dalla nostra zona di confort

  • Porta dei cambiamenti nella tua routine: questo è un passaggio piuttosto semplice per iniziare a uscire dalla propria zona di confort, ma i benefici che ne possono derivare sono tutt’altro che trascurabili. Puoi iniziare a modificare la tua routine parcheggiando in un posto diverso quando arrivi al lavoro. Parcheggia a qualche isolato dal posto di lavoro e fai il resto della strada a piedi. Camminare per il puro piacere di camminare è qualcosa che si fa sempre più di rado, e che abbiamo in parte riscoperto con il lockdown.
    Un altro modo per portare delle novità nella routine di tutti i giorni è quello di cambiare abitudini, ad esempio seguire nuovi canali per l’informazione, leggere invece di guardare film e serie tv, o guardare film e serie tv invece di fare zapping tra programmi trash e reality show.
  • Delega qualcuno a fare il tuo lavoro: questo è un buon metodo per uscire dalla propria zona di comfort, ma non tutti possono adottarlo. Dipende chiaramente dal tipo di lavoro che si svolge, ma se è materialmente possibile delegare parte dei compiti e delle responsabilità a un’altra persona, si tratta davvero di un’ottima occasione per uscire dalla propria zona di confort.
    Non è detto però che sia semplice, quindi bisogna andarci cauti e fare da mentore per tutto il tempo necessario a preparare la persona che intendiamo “delegare”. Questo percorso inoltre può portare fuori dalla comfort zone due persone invece di una, da una parte chi delega e dall’altra chi viene delegato. Sia nel primo che nel secondo caso si innesca inevitabilmente il “fattore paura”, quindi prima di lasciare completamente le redini bisogna preparare la persona che dovrà svolgere gli incarichi assegnati, magari iniziando con piccoli compiti, passando via via a incarichi più impegnativi e importanti. La cosa migliore in questo caso è uscire dalla propria zona di comfort in modo graduale, con consapevolezza e con tutte le precauzioni necessarie a seconda del tipo di lavoro o di incarico.
  • Impara qualcosa di nuovo: in questo caso tutto quello che si consiglia di fare, per avviare un percorso che ci faccia uscire dalla zona di confort, è iniziare a praticare nuove attività, e in particolare imparare a fare qualcosa che magari abbiamo sempre desiderato ma mai trovato il tempo o la voglia per rendere la cosa possibile. Si può imparare a suonare un nuovo strumento musicale, si può fare un corso di ballo, di arti marziali, oppure un qualsiasi altro corso che ci porti ad apprendere cose nuove, allargando così i nostri orizzonti.
  • Fare attività di volontariato: un altro modo per uscire dalla comfort zone potrebbe essere attraverso attività di volontariato. Questo permette di portare dei cambiamenti nella nostra vita, e al tempo stesso un beneficio concreto e tangibile per la collettività. Puoi quindi trascorrere del tempo libero facendo volontariato, ad esempio facendo visita a qualcuno che si trova in una casa di riposo, oppure portare a spasso i cani di un canile della tua zona. Un buon inizio potrebbe anche essere quello di compiere semplicemente delle azioni altruistiche o atti di gentilezza del tutto disinteressati.
  • Cambiamento fisico e mentale: per uscire dalla tua zona di comfort puoi cominciare apportando un cambiamento fisico, come avviare un programma di fitness e una dieta con la guida di un dietologo. Il primo passo per muoversi in questa direzione potrebbe essere proprio quello di consultare un dietologo nutrizionista o il proprio medico curante per ricevere consiglio.
    L’esercizio fisico può inoltre migliorare la tua salute mentale, permette di staccare dalla routine, attenuare lo stress e dare grande beneficio ad anima e corpo. Anche solo per un’ora fare esercizio fisico offre grandi benefici, e potresti scoprire che ti piace così tanto da non poterne più fare a meno in futuro.
  • Affronta le tue paure: per uscire dalla zona di comfort è necessario in genere affrontare la paura rappresentata dall’incognita, ma se impariamo ad affrontare le paure, allora questo salto nel buio potrebbe non spaventarci poi così tanto. Per uscire dalla zona di confort allora potremmo iniziare affrontando alcune delle nostre paure, naturalmente senza esporci ad alcun rischio reale. Ad esempio molti hanno paura di parlare a un pubblico, anche ad una piccola platea, ma non vi è alcun reale pericolo per la nostra incolumità, abbiamo solo paura di fare brutta figura, di non essere all’altezza. Provare a parlare in pubblico è un buon inizio per affrontare le paure e abituarsi ad uscire dalla comfort zone.
  • Esponiti: quando parliamo di esporsi ci riferiamo all’atto di mostrare ad altri qualcosa che abbiamo fatto, il risultato del nostro impegno, ed essere pronti ad ascoltare i pareri ed eventuali giudizi. Possiamo farlo quando prepariamo un dolce, quando ridecoriamo casa o l’ufficio, quando facciamo un lavoro di giardinaggio, una qualsiasi attività che potrebbe essere premiata o bocciata dal nostro pubblico. Esporsi ci permette di uscire dalla zona di comfort ed avere un immediato feedback da parte del mondo là fuori, ci dà lo stimolo per migliorare e al tempo stesso ci abitua ad accettare le critiche e a sfruttarle per migliorare.
  • Un passo per volta: non dobbiamo pretendere di riuscire a realizzare i nostri sogni o raggiungere i nostri obiettivi in un attimo, perché spesso si tratta invece di un percorso lungo fatto di tanti piccoli passi. Un passo per volta si raggiunge la meta, ma questo non vuol dire affatto che possiamo prendercela comoda, anzi il contrario. Questo dovrebbe renderci consapevoli del fatto che per uscire dalla nostra zona di confort dobbiamo compiere un piccolo passo ogni giorno, e solo in questo modo alla fine si riuscirà a raggiungere il risultato che vogliamo. Se per arrivare al nostro obiettivo occorrono ad esempio dei soldi, quello che dobbiamo fare è mettere da parte anche una piccola parte di quello che guadagnamo, ogni singolo giorno.
    Un obiettivo, specie uno ambizioso, può sembrare troppo grande e irraggiungibile, ma se lo scomponiamo in tanti piccoli pezzi, in tanti piccoli passi da compiere giorno dopo giorno, allora inizia a sembrare alla portata di chiunque, basta non distogliere lo sguardo dal traguardo ed essere costanti.

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