10 Titoli per il 2005 - Introduzione

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La prima parte del nostro report "10 titoli per il 2005" contiene le informazioni sulle cosiddette "blue chips", titoli ad alta capitalizzazione di borsa, molto presenti nei portafogli degli investitori internazionali, soprattutto di quelli istituzionali. Tutti i titoli sono prettamente a carattere difensivo, eccetto MTS Mobile Telesystems.

BMW
(DE0005190003)
Non sono tempi d'oro per l'industria automobilistica. La forte concorrenza e la bassa crescita nei paesi occidentali a causa della saturazione del mercato hanno messo alle corde negli scorsi anni le imprese del settore, a parte alcune poche eccezioni. Una di queste è BMW. Il gruppo tedesco ha potuto fare meglio della maggior parte delle principali concorrenti grazie alla sua strategia esclusivamente premium. BMW dovrebbe aver registrato nel 2004 un record delle vendite, del fatturato e, probabilmente, anche dell'utile. Nonostante ciò la performance del titolo durante il 2004 è stata deludente. Uno dei motivi è da ricercare nel fatto che i titoli automobilistici non godono in generale i favori degli investitori. Inoltre BMW ha sofferto per gran parte dell'anno l'effetto negativo dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro. L'euro forte fa diventare infatti i prodotti di BMW sull'importante mercato americano più cari e quindi meno appetibili per i consumatori. Inoltre ogni dollaro guadagnato negli USA ha ora un valore minore per BMW. Queste circostanze dovrebbero essere però già scontate nel corso delle azioni di BMW. La valutazione del titolo (p/u pari a 8) è al momento più bassa della media settoriale, mentre la crescita del colosso tedesco è di gran lunga maggiore di quella delle concorrenti. Nei primi nove mesi dell'anno appena trascorso il fatturato e l'utile operativo di BMW sono aumentati rispettivamente del 9% e del 17%. Nel mese di novembre le vendite di BMW hanno registrato una crescita del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2003. Negli USA l'aumento è stato di ben il 18% e la quota di mercato è cresciuta dello 0,4%. Basti quindi pensare quale effetto avrebbe un consolidamento del corso dell'euro rispetto al dollaro sugli affari di BMW. Se l'euro dovesse continuare invece a restare ad alti livelli rispetto al dollaro allora il titolo di BMW dovrebbe continuare a muoversi parallelamente. I rischi ribassisti dovrebbero essere limitati vista la crescita dell'impresa, la bassa valutazione e un rendimento da dividendo pari al 2,6%. Eventuali momenti di debolezza del titolo rappresentano a nostro avviso interessanti occasioni d'acquisto. La crescita di BMW dovrebbe intanto continuare ad essere alta ed anche il 2005 dovrebbe essere un anno record. BMW lancerà infatti una serie di nuovi modelli che dovrebbero sostenere le sue vendite. Impulsi positivi dovrebbe venire soprattutto dall'uscita del nuovo modello della Serie 3.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2004:€33,20
Stop-loss consigliato: €30,45

Canon
(JP3242800005)
Un investitore con un'ottica globale non può non fare a meno di prendere in considerazione il mercato azionario del Giappone, la seconda economia del mondo. Il paese del Sol Levante sembra essere riuscito ad uscire dalla spirale della deflazione. Le riforme lanciate dal Governo di Tokyo e i processi di riassetto messi in atto dalle imprese negli scorsi anni hanno portato finalmente a dei risultati positivi. Nonostante si attenda un rallentamento della crescita, il PIL del Giappone dovrebbe registrare nel 2005 un aumento di almeno l'1,5%. Il Giappone beneficia sensibilmente del boom delle economie degli altri paesi asiatici ed in particolare della Cina. Le vendite delle imprese esportatrici giapponesi sono aumentate per questo motivo fortemente nel 2004 nonostante la solidità dello yen rispetto al dollaro. La debolezza del biglietto verde rappresenta però ancora un problema per l'economia giapponese. D'altra parte una possibile ripresa della valuta americana offre delle possibilità d'investimento molto interessanti in Giappone. Tra queste segnaliamo il titolo di Canon. Nonostante la tendenza ribassista del dollaro degli ultimi mesi Canon è riuscita per tre trimestri di seguito a superare le attese del mercato ed ha alzato allo stesso tempo per tre volte le stime sui suoi utili per l'intero esercizio. Canon ha annunciato due settimane fa un aumento del suo dividendo del 30% ed espresso molto ottimismo sui risultati del quarto trimestre. Già nel terzo trimestre 2004 Canon ha potuto presentare un utile netto record a ¥102 miliardi (+39% rispetto al terzo trimestre 2003). Un eventuale rafforzamento del dollaro rispetto allo yen nei prossimi mesi avrebbe quindi degli effetti estremamente positivi sugli affari di Canon. Quest'ultima ha puntato molto presto sulla tecnologia digitale e beneficia oggi del boom della domanda di fotocamere digitali. Canon è inoltre uno dei leader a livello mondiale nella vendita di fotocopiatrici e stampanti. Anche in questo settore l'impresa giapponese beneficia del vantaggio tecnologico dei suoi prodotti. Nel terzo trimestre le vendite di stampanti laser a colori di Canon hanno registrato per esempio un aumento del 300% rispetto allo stesso periodo del 2003. L'utile di Canon dovrebbe essere cresciuto nel 2004 di circa il 25%. Per il 2005 il management dell'impresa giapponese, conosciuto per le sue stime sempre molto prudenti, prevede una crescita del 10%. Il titolo di Canon è in virtù di un p/u pari a 13 valutato moderatamente.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2004: ¥5530
Stop-loss consigliato: ¥4920

ConocoPhillips (US20825C1045)
ConocoPhillips è dopo Exxon Mobil e ChevronTexaco la terza impresa americana del petrolio. Il 2004 è stato sicuramente l'anno del petrolio. Nonostante il forte ridimensionamento dai massimi storici di $55,67 a barile raggiunti ad ottobre il prezzo dell'oro nero ha guadagnato a New York lo scorso anno ben il 34%. Il rally del prezzo del petrolio ha messo le ali anche agli affari di ConocoPhillips. Nei primi nove mesi del 2004 i ricavi del colosso texano sono cresciuti del 22% mentre l'utile netto è aumentato del 56%. Il titolo di ConocoPhillips, che lo scorso anno si è apprezzato del 30%, è meno caro di quelli delle principali concorrenti americane ed europee. Il p/u per il 2005 è attualmente pari a 8,5. Le stime degli analisti sul prossimo anno si basano però ancora su un prezzo medio del petrolio di circa $30-35 a barile. Il Crude Future con scadenza febbraio ha chiuso l'ultima seduta dell'anno a New York a $43,45. Se il prezzo del petrolio dovesse rimanere a tali alti livelli e al di sopra della spanna di $30-35 le stime sugli utili delle imprese del settore dovrebbero venire riviste al rialzo. ConocoPhillips risulterebbe essere ancora meno caro. Per il 2005 la maggior parte degli analisti attende un consolidamento del prezzo del petrolio in virtù di un atteso calo di tensione in Irak e di un rallentamento della congiuntura mondiale. La domanda dovrebbe però rimanere alta mentre le capacità produttive restano ancora moderate. Il prezzo del petrolio dovrebbe continuare a registrare delle forti oscillazioni e ci sono forti probabilità che resti ad alti livelli. In ogni modo un titolo petrolifero dovrebbe dare a nostro avviso stabilità ad ogni portafoglio nel prossimo anno. ConocoPhillips non offre però solo solidità ma anche fantasia. L'impresa texana ha rilevato ultimamente circa il 10% di LUKoil, dopo lo smantellamento di Yukos la prima impresa russa del petrolio. In questo modo ConocoPhillips ha messo le basi per la sua futura crescita. LUKoil dispone infatti dopo Exxon Mobil delle maggiori riserve di greggio al mondo. ConcocoPhillips avrà inoltre in futuro accesso all'esplorazione e allo sfruttamento di altri enormi giacimenti di petrolio e gas in Russia.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2004: $86,83
Stop-loss consigliato: $78,65

Lloyds TSB (GB0008706128)
Da tempo si attende un processo di consolidamento nel settore bancario europeo. La miccia potrebbe essere stata accesa proprio lo scorso anno con l'acquisizione della britannica Abbey National da parte del colosso spagnolo Banco Santander Central Hispano. Non è un caso che il primo obiettivo di takeover nel settore bancario europeo sia stato britannico. Gli istituti di credito della Gran Bretagna presentano infatti una situazione finanziaria ed una profittabilità spesso migliore delle principali concorrenti europee. Negli scorsi mesi sono corse più volte le voci di eventuali takeover su altre banche britanniche. Soprattutto Barclays e Lloyds TSB sono stati al centro dei rumors come possibili obiettivi d'acquisto. Lloyds TSB è la quinta banca britannica per assets. Lloyds TSB si è separata nel 2003 da alcune sue divisioni internazionali (tra l'altro in Brasile e in Nuova Zelanda) per concentrarsi sul mercato retail britannico. Il 2004 è stato un anno di transizione. Dopo il processo di riassetto nel 2005 è da attendere una stabilizzazione degli affari di Lloyds TSB . L'utile per azione dovrebbe crescere quest'anno di circa il 6%. Lloyds TSB potrebbe però sorprendere positivamente. Gli ultimi risultati di bilancio hanno indicato una riduzione della pressione sui margini. In virtù di un p/u pari al momento a circa 9 ed un rendimento da dividendo del 7,2% il titolo di Lloyds TSB rappresenta un solido investimento di tipo difensivo che dovrebbe inoltre continuare ad essere sostenuto dalle voci di una possibile fusione con una grande concorrente.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2004:473 p
Stop-loss consigliato: 425 p

MTS Mobile Telesystems
(US6074091090)
Lo scorso anno le principali Borse dell'Europa dell'Est, seguite molto da vicino da Borsainside.com, hanno registrato un'ottimo andamento, eccetto la Borsa di Mosca. Sul listino russo ha pesato la famosa vicenda Yukos. Diversamente è andata però al titolo di Mobile Telesystems, quotato a New York, che nel 2004 ha potuto quasi raddoppiare il suo valore. L'impresa è il numero uno della telefonia mobile non solo in Russia ma in tutta l'Europa dell'Est. Solo negli ultimi mesi il corso delle azioni di Mobile Telesystems è caduto sotto pressione a causa della richiesta di tasse arretrate da parte del fisco russo anche alla sua principale concorrente VimpelCom. I titoli russi come Mobile Telesystems presentano a causa delle note vicende sicuramente dei rischi. D'altra parte sono al momento, dal punto di vista fondamentale, i più appetibili sulle Borse dell'Europa dell'Est. Una eventuale ripresa della fiducia degli investitori riguardo la Russia dovrebbe sostenere in particolare il titolo di MTS. Mentre il mercato della telefonia mobile di Repubblica Ceca, Polonia ed Ungheria è ormai quasi saturo come nei principali paesi occidentali il tasso di penetrazione del wireless in Russia e negli altri stati dell'ex-Unione Sovietica è ancora relativamente basso. I margini di crescita sono quindi molto interessanti. Già nel 2004 il settore ha registrato in Russia un vero boom. La penetrazione del mezzo cellulare è passata dal 25% del 2003 a circa al 40% alla fine del 2004. La crescita economica ha inoltre comportato che la popolazione ha aumentato sensibilmente l'uso del telefono, il numero delle chiamate è moltiplicato. Non bisogna quindi stupirsi se gli affari di MTS corrono da anni a ritmi molto elevati. Nel terzo trimestre 2004 i ricavi di MTS sono cresciuti del 50% a $1,1 miliardi mentre l'utile netto è aumentato del 120% a $338 milioni. Il margine operativo lordo ha raggiuto il livello record di ben il 58,4%. Anche nel quarto trimestre 2004 gli affari di MTS dovrebbero aver registrato un andamento record. Basti solo pensare che a novembre il numero di utenti è cresciuto del 92% rispetto al novembre del 2003. Anche per il 2005 è attesa una forte crescita di MTS che ultimamente ha rafforzato la sua posizione di mercato in alcune regioni della Russia e in alcuni paesi dell'ex-Unione Sovietica attraverso acquisizioni. Impulsi positivi potrebbero arrivare dall'annunciato split in rapporto di 1 a 4. L'operazione darà al titolo infatti una veste più appetibile e aumenterà la sua liquidità . In virtù degli alti margini di crescita dell'impresa e della bassa valutazione (p/u per il 2005 pari a 12) MTS dispone sicuramente di un forte potenziale. Come ogni titolo di un'azienda di un paese emergente MTS resta però ad alto rischio.
Ultimo prezzo di chiusura nel 2004:$138,51
Stop-loss consigliato: $118,65

Hodly
Gaetano Gulinelli (Berlino) e Redazione (Francoforte) 9.00 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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