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Vaccino, la lenta distribuzione penalizza la ripresa economica

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Ripresa economica messa a dura prova anche dalla lenta somministrazione dei vaccini in Europa.

La distribuzione del vaccino contro il Covid-19 in Europa sta rallentando, mantenendosi al di sotto di quanto desiderabile. Una situazione che – sostiene una recente nota a cura di Norman Villamin, Chief Investment Officer Wealth Management di Union Bancaire Privée (UBP), potrebbe penalizzare la ripresa.

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Sebbene infatti nella maggior parte del mondo la distribuzione del vaccino sia appena iniziata, esistono già alcune regioni, come Israele, in cui oltre il 25% della popolazione ha già ricevuto almeno la prima dose di uno dei vaccini approvati. A questo ritmo, l’intera popolazione israeliana potrebbe essere vaccinata contro il Covid-19 entro soli tre mesi.

Anche il Regno Unito sembra aver positivamente accelerato: con l’attuale ritmo, tutta la sua popolazione sarà vaccinata entro la metà dell’anno. I progressi sono propri anche degli Stati Uniti, in cui il presidente eletto Joe Biden ha già dichiarato che vorrà incrementare il ritmo di vaccinazione al fine di concludere la campagna prima dell’ultima parte dell’anno.

Ciò premesso, ci sono alcuni Paesi che, invece, sembrano essere molto più in difficoltà con la distribuzione dei vaccini, con le principali economie europee (Francia, Germania, Italia, Spagna), che procedono a un ritmo di circa 50/70.000 vaccini al giorno. Con questi livelli di somministrazione, ci vorranno oltre 3 anni per poter vaccinare tutta la popolazione.

Oltre a questo, bisogna anche comprendere quando verranno verificati gli impatti positivi della somministrazione dei vaccini. Israele, per esempio, aveva il 20% della sua popolazione già vaccinata all’inizio dell’anno, ma non sembra aver ottenuto dei benefici sul numero dei nuovi casi (per quanto, occorre dirlo, una simile verifica sia prematura). Lo stesso sta avvenendo anche negli altri Paesi più “avanti” con le vaccinazioni.

In questo scenario, l’approccio di UBP sembra essere posizionato per questa transizione, con “i titoli growth con i loro flussi di guadagni sicuri che dovrebbero ammortizzare una transizione ciclica irregolare di breve termine, mentre l'incertezza dovrebbe offrire agli investitori l'opportunità di costruire posizioni cicliche di qualità in vista di una ripresa economica legata al vaccino e alle politiche di stimolo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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