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Cambia il segnale digitale terrestre. Due anni di tempo per adeguarsi. Da dicembre arrivano i bonus statali.

nuovo digitale terrestre

Da 2020 arriva il nuovo digitale terrestre, avremo due anni di tempo per adeguarci con nuovi televisori o decoder. Previsti incentivi statali per 151 milioni di euro.

A partire dal 2020 e fino al 2022 avverrà lo switch off del digitale terrestre attualmente in uso (Dvb-T1) per passare al nuovo standard digitale Dvb-T2.
Ci sono due anni di tempo, quindi, per tutti noi consumatori, per adeguarci sostituendo i vecchi televisori, ovvero quelli acquistati prima del 2017, con nuovi televisori compatibili con i nuovi standard, oppure comprando un decoder che consenta la ricezione del segnale. 
A tal proposito già il governo Gentiloni aveva previsto incentivi da 151 milioni di euro che, come confermato dal ministero dello Sviluppo economico in questi giorni, prenderanno il via il prossimo mese di dicembre.
La sottosegretaria Mirella Liuzzi ha reso nota l'intenzione di incrementare lo stanziamento "per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo". Al momento, infatti, a poter usufuire dello sconto sarebbe solo chi appartiene alle fasce Isee I(10.632,94 euro) e II(21.265,87 euro).

La sottosegretaria ha inoltre sottolineato l'importanza di una campagna informativa durante tutto il periodo di transizione che ci accompagnerà al nuovo Dvb-T2 "per guidare i cittadini verso questo cambiamento tecnologico". "A tal riguardo abbiamo invitato gli operatori televisivi a presentare in tempi brevi una proposta per un piano di comunicazione condiviso e unitario", ha annunciato sempre Mirella Liuzzi. Sarà una transizione molto simile a quella avvenuta qualche anno fa quando si passò dal segnale analogico all'attuale digitale terrestre, conclusa definitivamente nel 2012.
Anche allora vennero stanziati degli incentivi per l'acquisto di decoder o di nuovi televisori.

La fase transitoria e ovviamente il bonus dureranno due anni, cioè fino a luglio 2022
Dal gennaio 2017 i commercianti hanno avuto l'obbligo di vendere solo apparecchi compatibili con le nuove tecnologie, i produttori invece hanno iniziato ad adeguarsi già dal 2016.

I clienti che dovranno adeguarsi e che avranno diritto al bonus, dovranno portare al negoziante un'autodichiarazione che certifichi il proprio stato Isee e che non abbiano già usufruito del bonus stesso.
Proprio a tal proposito nei prossimi giorni è previsto in Gazzetta Ufficiale un decreto interministeriale Mise-Mef che definisca i dettagli dell'erogazione dei contributi per l'acquisto di smart Tv e decoder.

Di questo passaggio si parla già da tempo. Questo cambiamento nasce dall'esigenza di liberare alcune frequenze della banda 700(comprese tra i 694 e i 790 MHz) in favore del tanto discusso servizio di telefonia mobile 5G: lo standard che permetterà di connettersi senza fili per ricevere dati alla velocità di 10gigabit al secondo, 100 volte più veloce del 4G, per capirci. Queste frequenze sono state vendute a ben 6,5 miliardi di euro all'asta tenutasi nell'ottobre 2018 e a cui hanno partecipato le principali compagnie telefoniche italiane: Tim, Vodafone, Wind 3, Fastweb e Iliad.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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