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Huawei vuole diventare il terzo ecosistema al mondo, come Google ed Apple

Huawei

L'azienda investe 10 milioni di dollari in Italia e espone il proprio progetto per arrivare ad essere il terzo ecosistema al mondo. Vediamo i dettagli di questa sfida.

Da maggio, ovvero dal momento del primo ban degli Stati Uniti nei confronti di Huawei, l'azienda cinese ha ben dimostrato di poter fare a meno di servizi esterni, anche se non nell'immediato e di non fermarsi di fronte a nulla, in quanto il suo intento è quello di creare un ecosistema proprio, come già fatto da Apple e Google ed anzi, in occasione del ban sembra abbiano colto la palla al balzo per dichiarare le proprie intenzioni e metterle anche in pratica. Difatti stanno sviluppando dei sistemi proprietari che dovrebbero consentire agli apparati Huawei di essere indipendenti da Google.

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In occasione del Huawei Developer Day in Italia l'azienda ha colto l'occasione di ufficializzare l'intenzione di essere il terzo ecosistema al mondo insieme a Google ed Apple. Huawei insomma punta a vincere lì dove anche Microsoft si era lanciata ma fallendo nell'impresa.

Isabella Lazzini, capo della divisione Marketing & Retail di Huawei Italia, è partita proprio dallo slogan aziendale per rimarcare questo concetto: Make it possible. E ciò che Huawei vuole rendere possibile e reale è il successo del proprio ecosistema, Huawei Mobile Services (HMS).

Non si può certo accusare l'azienda di sognare ad occhi aperti, i numeri sono dalla loro parte. 250 milioni di device venduti solo nel 2019, e HMS può vantare bel oltre 560 milioni di utenti attivi mensilmente, di questi, 100 milioni fuori dalla Cina, distribuiti in 170 paesi.

Va da se che a grandi progetti devono seguire altrettanto grandi investimenti. Ed infatti Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager di Huawei Mobile Italia ha reso noto che l'azienda investirà 10 milioni di dollari in Italia per promuovere lo sviluppo di applicazioni nel nostro paese. E non è un caso che sia stata scelta l'Italia per questo investimento, infatti qui da noi Huawei ha raggiunto il 24% di copertura per quanto riguarda il mercato dei top di gamma, ovvero i device che costano oltre 500€.

Ovviamente durante il Huawei Developer Day l'attenzione è stata concentrata quasi esclusivamente sul Huawei Mobile Services. Si tratta di una serie di applicazioni e servizi che creeranno il vero cuore pulsante dell'ecosistema Huawei, esattamente come per Apple e Google. Si parla quindi di una rete di software proprietari, AppGallery, Browser, Video, Mobile Cloud. A disposizione degli sviluppatori ci sono già 997 API.

Per invogliare gli sviluppatori ad entrare a far parte del Huawei Developer Program e sviluppare app per il proprio ecosistema, Huawei offre una ricompensa ben maggiore rispetto alla concorrenza. Infatti la provvigione prevista è dell'85%, invece i rivali in genere concedono il 70%. 

Parte dei 10 milioni sarà inoltre investita per pubblicizzare le varie app di Huawei, sia fisicamente sia virtualmente all'interno del sistema. Insomma, l'azienda fa sul serio. Lo si era intuito ed ora lo hanno apertamente dichiarato. Non sarà facile, ma i presupposti non mancano e i numeri sono dalla loro parte. Non ci resta che attendere e sperare bene, perchè, che piaccia o no, si creerà comunque una terza alternativa di cui poter usufruire a proprio piacimento.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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