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Amazon nel mirino della critica e manifestazioni in tutta Europa

Amazon nel mirino della critica e manifestazioni in tutta Europa

Stabilimenti bloccati per Amazon e vari slogan contro la sua politica. Bezos non si preoccupa e si limita a rassicurare i clienti

Negli ultimi anni sono state numerose le manifestazioni contro il riscaldamento globale e queste hanno cominciato a volgere la propria attenzione anche verso il consumismo delle multinazionali. Nel mirino degli organizzatori di questi eventi sembra esserci proprio Amazon.

Per protestare contro la multinazionale, sono state organizzate manifestazioni in tutta Europa, passando dal Black Friday al Block Friday. Per opporsi alla compagnia americana, in Germania molti dipendenti hanno scioperato, sperando di richiamare l'attenzione per poter affrontare problemi urgenti.

Essi chiedono infatti "un salario decente e impieghi di qualità e sani", accusando la multinazionale di sfruttamento e privazione di diritti fondamentali. Di rimando Amazon risponde tranquillizzando i clienti, e afferma che nonostante le varie manifestazioni, gli ordini rispetteranno comunque i tempi previsti.

A Maastricht, in Olanda, gli "Students for Climate" hanno invece creato una catena umana, mentre in Austria e Francia molti stabilimenti sono stati bloccati. In Austria in particolare appaiono gli slogan "Black Fridays pour Amazon", ossia "venerdì neri per Amazon", e "Amazon distrugge lavoro e clima".

"Oggi Amazon produce le emissioni di gas serra di uno Stato", afferma Jean-François Julliard, direttore di Greenpeace France, durante un sit-in a Clichy, vicino Parigi. "Abbiamo bisogno di azioni di disobbedienza civile, perché Amazon è simbolo di impunità" aggiunge l’eurodeputata Manon Aubry di France Insoumise.

Anche il Regno Unito si unisce alle manifestazioni e in particolare un ristretto numero di artisti di Bradford, nello Yorkshire, invita la popolazione al "Buy Nowt Friday", ossia "venerdì non comprare niente". A Madrid Greenpeace espone uno striscione con la scritta "Consumatori = Crisi Climatica" in vista della conferenza sul clima ONU Cop 25 che si terrà nella capitale.

"Tassate Amazon e usate i capitali per combattere il cambiamento climatico" è invece il messaggio lanciato dai manifestanti a Milano durante il Fridays for Future davanti alla sede di Amazon Italia. "Dietro la possibilità di acquistare a prezzo ridotto, c’è lo sfruttamento dei diritti dei lavoratori e delle risorse del pianeta che come sappiamo non sono illimitate", affermano.

Recentemente ci sono infatti altre manifestazioni portate avanti dai lavoratori milanesi contro la compagnia, come quelle di febbraio 2019 in cui chiedevano migliori salari e lamentavano l'eccessivo sfruttamento per la consegna di merci in tempi brevissimi, che quindi non teneva conto di numerosi fattori, quali ad esempio vari agenti atmosferici che potevano rallentare la marcia del mezzo.

Nonostante le numerose manifestazioni e rivolte nei vari centri di distribuzione, Jeff Bezos, proprietario della multinazionale americana, non appare molto preoccupato e non si lascia toccare dalla critica che lo definisce un "vampiro assetato di soldi", ma anzi ribadisce il suo continuo impegno nella lotta contro il riscaldamento globale.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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