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Nuove batterie al litio a stato solido. Con una carica 3 giorni di autonomia per gli smartphone

Nuove batterie al litio a stato solido. Con una carica 3 giorni di autonomia per gli smartphone

Al MIT i ricercatori hanno trovato la soluzione per rendere efficienti le nuove batterie al litio. Si parla di un'autonomia prolungata e dimensioni ridotte notevolmente. E' rivoluzione?

Tutti noi possessori di smartphone abbiamo qualcosa in comune, caratteristica che unisce anche i possessori di auto elettriche. Cosa? L'ansia di dover ricaricare la batteria. Tutte i dispositivi a batteria purtroppo hanno un'autonomia limitata che dipende dalla capacità della stessa batteria. Attualmente le batterie hanno una tecnologia agli ioni di litio ma in futuro con ogni probabilità saranno al litio allo stato solido.

Le batterie al litio allo stato solido sono da tempo viste come la prossima rivoluzione elettronica. Purtroppo però al momento ci sono ancora alcune problematiche da risolvere che non ne permettono l'impiego sui prodotto a larga scala di utilizzo. Recentemente però il MIT ha fatto una scoperta che potrebbe accelerare l'entrata di questa tecnologia nelle nostre mani. Si parla di un'autonomia per gli smartphone di tre giorni ininterrotti. Spiegato in maniera più o meno scientifica, si tratta un un nuovo design dell'anodo ovvero uno dei due elettrodi da cui passa la corrente elettrica che è contenuta nelle batterie.

Fino a questo momento uno dei maggiori problemi che affligge le batterie a stato solido consiste nel fatto che, quando la batteria viene caricata, si accumulano gli atomi all'interno del litio metallico. Quest'accumulo crea un'espansione. Nella fase di scarica, invece, ovvero quando la batteria è sotto utilizzo, avviene un restringimento. Le continue cariche e scariche della batteria la sottopongono ad altrettanti continui cambi di dimensioni e ciò rende difficoltoso mantenere costante il contatto dei materiali fino a portare a fratture e distacchi dei materiali. Altro problema riscontrato in questo tipo di batterie è l'instabilità chimica degli elettroliti.

Al MIT i ricercatori si stanno dando un gran da fare per poter dare una soluzione a questo progetto e sembra che ci stiano riuscendo. Hanno utilizzato un nuovo design che sfrutta due nuove classi di solidi: i "conduttori ionico-elettronici misti"(MIEC) e gli "isolanti elettronici e agli ioni di litio" (ELI), che sono stabili chimicamente a contatto con il litio metallo. I ricercatori del MIT hanno anche ideato una nano architettura a nido d'ape che permette l'espansione del litio nello spazio aggiuntivo che vi si viene a creare. In pratica, quando durante il processo di ricarica il litio si espande, scorre negli spazi vuoti come se fosse un liquido quasi, ma mantiene la sua struttura solida.

Attualmente i ricercatori del MIT sono riusciti a compiere 100 cicli di carica-scarica mantenendo ancora intatta la struttura della batteria. Gli esperti affermano che con questa nuova tecnologia sarà possibile ottenere batterie dalle dimensioni più ridotte a parità di capacità ed inoltre potrebbero alimentare uno smartphone per tre giorni consecutivi.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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