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Signal: l'app più sicura che fa concorrenza a Whatsapp e Telegram

Signal: l'app più sicura che fa concorrenza a Whatsapp e Telegram

Signal è l'app di messaggistica risultata più sicura nella gestione dei dati degli utenti. Vediamo le differenze che ci sono con le sue dirette concorrenti

Le varie app di messaggistica istantanea non si ormai non si differenziano tanto per le diverse funzioni che propongono ma per il livello di sicurezza della privacy che garantiscono. Riguardo a questo aspetto Signal può essere tranquillamente considerata la più sicura rispetto alle dirette concorrenti, cioè WhatsApp e Telegram.

Il suo nome completo è Signal Private Messenger, che è un'applicazione gratuita disponibile sia per Android che per iOS, ma anche per Windows, Mac e Linux e si serve della crittografia end-to-end per proteggere i messaggi, che siano dei testi, delle foto, file audio o video oltre alle conversazioni telefoniche che vengono fatte tramite la stessa app.

Signal, inoltre, è l'unica app di messaggistica che utlizza insieme il protocollo Extended Triple Diffi-Hellman (X3DH), l'algoritmo Double Ratchet, le pre-chiavi e Curve25519, AES-256 e HMAC-SHA256.

"Molto prima che sapessimo che si sarebbe chiamato Signal, sapevamo cosa volevamo che fosse. Invece di confrontarci con il resto della crittografia mondiale, volevamo vedere se potevamo sviluppare una crittografia che funzionasse per il resto del mondo. All'epoca, il consenso del settore era in gran parte sul fatto che la crittografia sarebbe rimasta inutilizzabile, ma abbiamo iniziato Signal con l'idea che la comunicazione privata potesse essere semplice": queste sono le parole di Moxie Marlinspike e Brian Acton, ovvero il fondatore ed il supporter di questa Società.

Signal nasce già nel 2013 e si basa sul protocollo Open Whisper System, come WhatsaApp ed era proprio nato con l'intenzione di integrarsi con quest'ultima, ma nel 2017 Brian esce da Whatsapp e nel 2018, grazie ai 50.000.000 di dollari di fondi per le no-profit entra in Signal dove partecipa allo sviluppo di una comunicazione sicura.

Prima regola: Sicurezza
Signal non ha modo di poter accedere al contenuto dei messaggi e alle chiamate. In pratica l'applicazione mette in coda i messaggi crittografati tramite tecnologia end-to-end sui server, con l'unico scopo di recapitarli ai dispositivi che sono temporaneamente offline (perchè disconnessi o spenti o perchè momentaneamente non hanno connessione dati). In pratica la cronologia dei messaggi rimane in memoria esclusivamente sui dispositivi degli utenti e non sui server.

Signal ha inoltre una funzione aggiuntiva oltre a quelle di permettere di inviare messaggi, effettuare chiamate vocali e videochiamate in HD, che sarebbe quella delle chiamate sealed sender: funzione che riduce le informazioni "visibili" che transitano durante una chiamata. Le classiche app di messaggistica invece, solitamente espongono almeno i dati di emittente e destinatario, Signal invece nasconde queste informazioni anche nella fase iniziale della chiamata anche grazie a quello che giocosamente viene chiamato "Deus SGX machina" che è in grado di garantire un livello di cifratura più elevato dei concorrenti. SGX (Software Guard Extensions) è un ulteriore standard di sicurezza di cui si serve l'app Signal.

Sicurezza e privacy contatti
Signal scopre solo facoltativamente quali sono i contatti della nostra rubrica che già hanno Signal, servendosi di un servizio creato appositamente per proteggere la privacy dei contatti. Inoltre l'applicazione è in grado di svolgere il suo compito anche senza avere accesso ai contatti in rubrica, difatti quando nacque era unica in questo. Non chiedeva permessi di alcun tipo, come ad esempio la geo-localizzazione ed era ben attenta affinchè non venissero condivise informazioni con nessuno.

Solo nel caso in cui l'utilizzatore lo volesse le informazioni dei contatti potrebbero essere trasmesse, sempre in modo crittografato, al server per permettere di sapere chi sono i contatti che hanno già Signal.

Ci sono però dei casi in cui Signal potrebbe condividere dei dati utente:

  • per motivi legali, procedure legali
  • per l'applicazione dei termini applicabili, come le indagini su eventuali violazioni
  • per prevenire e rilevare delle frodi, per sicurezza e problemi tecnici
  • per proteggere da danni ai diritti, alla proprietà e alla sicurezza di Signal stesso e degli utenti

Quindi anche l'app di Signal, in casi particolari, potrebbe condividere dati di alcuni utenti, ma non per scopo di lucro come fanno altre app. Motivo, questo, per cui la commissione europea dice che che Signal e più sicura di WhatsApp per sicurezza e privacy.

Scaricare e registrarsi a Signal
L'applicazione è disponibile sia per gli smartphone Android che per iOS e Desktop. Basta andare nello store delle app e cercare "Signal" ,controllate che si tratti della versione originale guardando che sia il Private Messenger di Open Whisper System, di proprietà di Twitter.

Cliccate su INSTALLA per ottenere l'app funzionante sul proprio dispositivo. Ovviamente bisognerà registrarsi per poterla attivare.

Gli utilizzatori di iPhone nello specifico, dovranno digitare il proprio numero di telefono e cliccare su Attiva questo dispositivo. Di seguito riceveranno un SMS con un codice di verifica che andrà inserito nell'applicazione e poi confermare con Invia codice di verifica.

I clienti Android, invece, una volta digitato il proprio numero di telefono dovranno premere su Registrati e attendere che l'app faccia le proprie verifiche. Alla fine del processo l'app vi chiederà se vorrete impostare Signal come sistema di messaggistica predefinito: questo vi permetterà di leggere dall'app sia i messaggi ricevuti tramite Signal che gli SMS.

Quindi come potete vedere l'installazione e l'attivazione dell'app è davvero molto semplice.

Differenze Signal-Whatsapp
Risulta evidente che la prima differenza tra Signal e Whatsapp riguarda la privacy. Signal la gestisce in favore dell'utente, Whatsapp invece non è del tutto chiaro ancora su come questi dati vengano utilizzati.

Differenze Signal-Telegram
Telegram ha criteri di sicurezza maggiori rispetto a WhatsApp, ma è un'app leggermente meno facile da usare per l'utente medio.

In Telegram ci sono le Cloud Chats e le Secret Chats, con differenti paramentri per ciascuna. In parole povere: è un pò meno facile da usare ma non significa meno sicuro.

Conclusioni/Riflessioni
Dopo aver analizzato le informazioni dette finora la domanda nasce spontanea: perchè sono stati spesi 50 milioni di dollari per un'app completamente gratuita che inoltre non usa i dati per scopo di lucro?

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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