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Nuovo Digitale Terrestre: quando arriverà e come verificare la compatibilità con DVB-T2

Nuovo Digitale Terrestre: quando arriverà e come verificare la compatibilità con DVB-T2

Vediamo come verificare la compatibilità delle nostre TV con il nuovo digitale terrestre e quando arriverà

A breve assisteremo ad una nuova rivoluzione nel campo delle TV; infatti ci sarà un passaggio a nuove frequenze per poter vedere i canali televisivi.
Alcuni dei televisori in funzione oggi non saranno compatibili con le frequenze del nuovo digitale terrestre. Il nuovo standard è denominato DVB-T2 ed andrà a sostituire quello attuale, DVB-T. 

Detto questo, andiamo a vedere i punti cruciali di questo cambiamento:

  • Quali sono le TV compatibili e quelle che dovranno essere sostituite
  • Quando entrerà in vigore il nuovo standard televisivo

Il passaggio verso il nuovo digitale terrestre avverrà in modo graduale e coinvolgerà le varie regioni italiane in base ad un preciso calendario delineato con il quale si stabilisce il passaggio al DVB-T2.

Le varie regioni sono state raggruppate in aree e sono: 

  • Area 2 e 3: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento e provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna a partire dall'1 settembre 2021 fino al 31 dicembre 2021;
  • Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna dall'1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022;
  • Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche a partire dal 1 aprile fino al 20 giugno 2022.

Queste sono le finestre temporali previste per il transito definitivo dall'attuale segnale del digitale terrestre al nuovo. Ma alcuni cambiamenti avverranno già quest'anno con il passaggio alla codifica MPEG-4. Ma state tranquilli perchè non sarà necessario sostituire da subito i televisori più vecchi. Gli apparecchi in grado di riprodurre audio e video dei segnali HD dovranno solo eseguire una risintonizzazione dei canali televisivi.

Verificare la compatibilità dei televisori
Per capire se il vostro televisore dovra essere sostituito sono stati creati due nuovi canali tv appositamente con questo scopo, in modo da capire con assoluta certezza se il vostro televisore è compatibile con il nuovo standard di trasmissione o meno.

Il primo è il canale 200 di Mediaset, proprietaria di questa frequenza. Se visualizzerete la schermata con la scritta "HEVC Main10", che sarebbe lo standard di tramissione che sarà obbligatorio da giugno 2022, vorrà dire che il vostro televisore è in grado di supportare la nuova tecnologia e quindi non avrete bisogno di sostituirlo o fare altro.

Prestate attenzione però: nel caso in cui non visualizziate la schermata con la scritta, in alcuni casi potrebbe trattarsi semplicemente di dover effettuare una risintonizzazione dei canali del vostro televisore o che il 200 sia occupato da un altro canale. Rifate quindi la sintonizzazione e ritentate. Potreste visualizzare la scritta "canale non disponibile". Il tal caso, significa che il vostro televisore non potrà ricevere il segnale del nuovo digitale terrestre nel 2022. In quel caso avrete due soluzioni a disposizione: sostituirlo o munirsi di un decoder che permetta di supportare quel segnale.

Il secondo canale, invece, è trasmesso dalla Rai e si trova al numero 100. La procedura da fare è uguale alla precedente. Ed ovviamente, come per l'altro canale, nel caso non riusciste a visualizzare la scritta significherà che il vostro televisore non è adatto a ricevere il nuovo segnale del digitale terrestre.

Il nuovo digitale terrestre
La tecnologia del digitale terrestre, quello attualmente in uso, arrivò poco più di dieci anni fa, quando si iniziò con la fase di switch-off, ovvero la fase di spegnimento del vecchio segnale analogico per attivare il nuovo segnale digitale. Era il 2008 e fu la Sardegna la prima regione ad abbandonare l'analogico e la transizione al nuovo segnale si completò in tutta Italia nel 2012. 

Ed ora, più o meno con la stessa procedura, ci stiamo preparando ad abbandonare questo standard di digitale in favore del nuovo.

Per poter guardare ancora i vari programmi televisivi sarà necessario adattarsi al nuovo digitale che imporrà l'uso di TV o decoder compatibili con il DVB-T2.

Questa tecnologia permetterà di risparmiare banda e ottenere anche migliori risultati in fatto di qualità audio e video grazie alla codifica HEVC, che sarebbe l'erede della MPEG-4.

La transizione durerà due anni
Quanto si parla di DVB-T2, HEVC, MPEG-4, si parla di acronimi che fanno tutti riferimento al passaggio dall'attuale digitale terrestre a quello di nuova generazione. 

L'attuale sistema di trasmissione del segnale è denominato DVB-T. Con l'arrivo delle nuove tecnologie, però, c'è la necessità di un'evoluzione: dal 2020 intanto si iniziarà a liberare le frequenze della banda dei 700MHz, con una nuova trasmissione in codifica MPEG-4, che al momento è impiegata solo per i canali ad alta definizione.

Già in questa fase gli utenti potranno beneficiare dei miglioramenti in fase audio e video. Ma, ovviamente, questo porterà a sostituire tutti quegli apparati che attualmente non sono compatibili con i nuovi standard.

A partire dal 2021, poi, si passerà dal sistema DVB-T al sistema DVB-T2, che sfrutta lo standard HEVC. La compressione HEVC sarà in grado di trasmettere video con una definizione elevata, fino ad 8k, ma impegnando una quantità di banda inferiore.

Questa transizione sarà necessaria non soltanto per ricevere una migliore qualità audio e video, ma anche e soprattutto per liberare le vecchie frequenze che saranno poi occupate dall'arrivo imminente del 5G.
Su decisione della Commissione Europea, la banda dei 700 MHz sarà la prima ad essere liberata. Lo spegnimento definitovo dello standard DVB-T avverrà, nel territorio italiano, nel 2022, seguendo date e mappature ben delineate in anticipo.

Bonus TV, incentivi di governo
Al fine di far fronte ai nuovi acquisti compatibili con i nuovi standar del digitale terrestre, il governo ha stanziato degli incentivi.
Chi dovrà sostituire il televisore, o comprare un decoder, potrà avere il bonus TV, che sarà destinato solo ed esclusivamente ai nuclei familiari appartenenti alla prima e seconda fascia ISEE.

Lo sconto verrà effettuato direttamente dal venditore al momento dell'acquisto e si potrà presentare un'autodichiarazione di appartenenza alle sopracitate fasce di reddito. Ancora non è stato quantificato lo sconto, ma i dettagli più precisi si avranno a breve.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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