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eMule si aggiorna dopo 10 anni

eMule si aggiorna dopo 10 anni

Dopo ben 10 anni eMule rilascia un nuovo aggiornamento. Famosissimo per la condivisione file tramite peer-to-peer

È passato un bel pò di tempo e forse qualcuno si era quasi scordato della sua esistenza, ma la più famosa e mitica piattaforma di condivisione file "peer-to-peer"(P2P) ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento: eMule ha appena ricevuto la versione public beta 0.60a e la notizia ha suscitato un certo interesse nei fan di questa app che ha fatto la storia e che ancora frequentano il forum ufficiale. L'ultimo aggiornamento risaliva ad aprile 2010 con la versione 0.50a, invece l'ultima "Community Version" sviluppata dai fan risaliva a luglio 2018, era la 051a.

eMule probabilmente dirà ben poco ai più giovani, se non nulla, ma si tratta di una delle app più scaricate nella storia dei PC: 448 milioni di download complessivi per tutte le sue versioni. La prima versione venne sviluppata nel 2002 da Hendik Breitkreuz e l'ultima risale al 2010. A questi dati vanno aggiunte le condivisioni fra utenti e queste sono quantificabili in qualche centinaio di milioni. È un'app molto simile a eDonkey, più famosa in italia rispetto ad eMule e molto identica nelle funzionalità. Nella sua lunga carriera eMule, ma anche eDonkey, è stato accusato di essere uno strumento finalizzato alla diffusione di software pirata e di malware ed effettivamente nel passare degli anni ha "fatto" anche questo.

Il successo di eMule: il peer-to-peer
eMule è stato tra i primi strumenti di condivisione, rivolto ad un pubblico di massa, a sfruttare la tecnologia "peer-to-peer". Cosa è il "peer-to-peer"? Si tratta di una rete di computer, senza un server centrale, i quali ospitano dei file che possono essere condivisi da tutti e scaricati da tutti tramite un programma, che in questo caso era, per l'appunto, eMule.

Con il "peer-to-peer"  è impossibile bloccare completamente la condivisione di un file, perchè più questo viene condiviso più sono i computer sui quali è ospitato e che possono diventare fonte di ulteriore condivisione. Inoltre, i file vengono suddivisi in più parti ed è possibile scaricare un grosso file da più fonti, scaricando parti diverse da computer differenti. Quando è nato eMule, la velocità delle connessioni internet era ben lontana dai valori delle connessioni di oggi.

eMule contro Torrent
Questo sistema di condivisione ricorda un altro sistema di condivisione file tramite peer-to-peer, che oggi è molto più famoso di eMule: stiamo parlando di Torrent. Il concetto di base è praticamente simile: poter scaricare dei file da più posizioni dispobili e non da un unico server centrale.

Torrent, però, a differenza di eMule che funziona solo su Windows, è multipiattaforma e può essere utilizzato con diversi client, ovvero diverse app per connettersi alla rete e scaricare i file desiderati. A differenza di eMule però, con Torrent è necessario scaricare un file ".torrent" il quale ha al suo interno le informazioni su dove trovare i file. Su eMule, invece, si può effettuare liberamente una ricerca e scegliere quale file scaricare.

Quest'ultimo aspetto di eMule, però, è stato proprio quello che lo ha reso lo strumento ideale in mano ai malintenzionati che avevano intenzione di diffondere virus: infatti era sufficiente condividere su eMule una versione contraffatta di un file o un'applicazione molto ricercata dagli utenti e prima o poi qualcuno avrebbe scaricato il "finto file" scambiandolo per quello buono e da li partiva l'infezione del pc.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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