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Huawei potrà avere gli schermi di Samsung: ok dagli USA

Huawei potrà avere gli schermi di Samsung: ok dagli USA

Huawei ha hottenuto l'autorizzazione da parte del governo USA per utilizzare i display prodotti da Samsung sui suoi smartphone, ma i grattacapi per l'azienda cinese non finiscono.

Arriva dagli Stati Uniti un piccolo segnale di apertura nei confronti del colosso Huawei, dopo il ban che era stato imposto dal presidente Donald Trump. Infatti, il governo ha dato l'autorizzazione a Samsung per poter rifornire Huawei dei suoi display OLED. Non dimentichiamo che Huawei ha già dovuto rinunciare al sistema operativo Android e sta affrontando difficoltà enormi anche per poter produrre i suoi processori Kirin.

Trump, a partire dal 2019 ha inserito Huawei nella black list delle aziende cinesi con cui le aziende americane non avrebbero dovuto intrattenere rapporti commerciali. Da settembre 2020 il ban è stato esteso anche alle collaborazioni che Huawei aveva con le aziende estere, come ad esempio la stessa Samsung, alle quali sarebbe stato negato il diritto di collaborare con aziende statunitensi cel caso in cui avessero fatto affari con le aziende cinesi inserite nella "entity list", tra cui Huawei. Ma in questi giorni, il Dipartimento del commercio statunitense ha aperto a Samsung consentendole di produrre display OLED per gli smartphone Huawei.

Ok USA per i display Samsung
Per Huawei la situazione è andata via via complicandosi in seguito al ban da parte degli USA dovuto a motivi di sicurezza nazionale (questa è la motivazione ufficiale) e l'azienda ha iniziato ad avere difficoltà a reperire i componenti per la produzione dei propri smartphone. L'azienda continua comunque a rimanere nella black list degli Stati Uniti, per la quale le viene vietata la fornitura si hardware e software da parte di società americane o straniere senza l'autorizzazione del goversno USA.

Per questo la fornitura di display OLED da parte di Samsung era fortemente a rischio, ma a quanto sembra il governo statunitense ha dato l'approvazione alla consegna. La ragione per cui tale autorizzazione sarebbe stata concessa sta nel fatto che, secondo gli esperti del settore, i pannelli per gli schermi degli smartphone sono dei prodotti meno sensibili a problemi di sicurezza. Intanto anche LG Display e SK Hynix hanno inoltrato la loro richiesta al governo USA per poter fornire display a Huawei, ma ancora non è stato concesso il via libera.

Forniture a rischio per Huawei
Se dal versante display la situazione sembra esserersi sbloccata, il colosso cinese è in forte difficoltà per quanto riguarda l'approvvigionamento dei processori. Infatti TSMC, leader nel settore della produzione di chip per conto terzi, insieme a Samsung, usa macchinari americani per poter "stampare" CPU, SoC e GPU, come avviene nel processo 5NP, con cui vengono prodotti i chip Apple Silicon.

Ad ottobre 2020 TSMC ha ottenuto l'autorizzazione a fornire componenti a Huawei, ma solo quelli di tecnologie mature, quindi si parla di processori meno evoluti, perchè più "datati". Si parla, quindi, di processori che non andranno ad equipaggiare i futuri top di gamma Huawei, ma la fascia low cost.

Nel frattempo sia Qualcomm che MediaTek hanno chiesto autorizzazione a poter collaborare con Huawei, richiesta ancora in sospeso. Attualmente Samsung, Intel e AMD, sono autorizzate dal governo USA per poter continuare a fare affari con Huawei e potranno perciò inviare i loro componenti per la costruzione di nuovi smartphone e portatili. Nonostante ciò, il futuro di Huawei è ancora in bilico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
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