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Cashback: transazioni mancanti, ecco cosa fare

Cashback: transazioni mancanti, ecco cosa fare

Molti utenti non si sono viste conteggiate alcune transazioni. Cosa bisogna sapere

La fase del periodo sperimentale del Cashback di Natale è terminata il 10 Gennaio: così tutti gli utenti che hanno preso parte all'iniziativa, circa 6 milioni, hanno potuto visualizzare l'importo definitivo del Cashback che otterranno entro il 1 Marzo. Tuttavia, di tutti gli utenti iscritti, solo il 60% circa, è riuscito ad eseguire almeno 10 transazioni valide ovvero il minimo richiesto per far scattare il rimborso.

Tutto ciò è accaduto poichè molte transazioni non sono state contabilizzate dal sistema di Cashback e ciò sarà dipeso o da un errore dell'utente durante la procedura oppure da un errore della piattaforma che non ha registato una transazioni di fatto valida. Il risultato nella sostanza, però, non cambia. La domanda tipica è "come si fa ricorso per farsi approvare le transazioni che non sono state conteggiate?

Transazioni mancanti: cosa fare
Ovviamente la cosa più banale è accettarsi che le transazioni che si ritengo valide lo siano effettivamente. Ricordiamo, ad esempio, che molte acquisti effettuati con pagamente contacless non sono rientrati nel conteggio poichè le carte Bancomat andavano registrate due volte. Ogni acquisto effettuato in questa modalità risulta quindi, perso.

Stessa considerazione vale per le transazioni effettuate con un POS di SumUp prima del 19 dicembre, poichè per un problema tecnico, molte di esse non verranno conteggiate.

Sul Sito Web ufficiale dell'App IO è specificato chiaramente che "Per tutta la durata della tua partecipazione al Programma, è tuo onere verificare che siano correttamente acquisite ai fini del Cashback le transazioni per gli acquisti effettuati con i Sistemi di Pagamento elettronici registrati sull’app IO o tramite i sistemi messi a disposizione degli Issuer Convenzionati, l’importo dei rimborsi maturati e il relativo accredito degli stessi". Spetta quindi all'utende stesso verificare, prima che il periodo sia terminato, che le transazioni siano state acquisite.

Come fare ricorso per le transazioni sparite

Dobbiamo telefonare o scrivere a chi ha emesso la carta e sperare che sappia risponderci. Infatti, sempre secondo la guida ufficiale di IO, dovremmo "contattare l’Issuer Convenzionato e/o il circuito della carta e/o il titolare del servizio di pagamento che ti ha fornito lo Strumento di Pagamento elettronico utilizzato per quella transazione".

Diversamente, invece, sarà il caso in cui riceveremo il rimborso e la cifra non sarà quella prevista: in quel caso dovremmo rivolgerci a Consap SpA "entro 120 giorni successivi all’ultimo giorno del mese nel quale è previsto il pagamento, mediante invio dell’apposito modulo debitamente compilato e sottoscritto, unitamente agli allegati richiesti, che sarà disponibile online sul sito www.consap.it. Consap S.p.A. ti fornirà un riscontro motivato entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo, e in caso di accoglimento, disporrà il pagamento dovuto".

Poichè il modulo per il reclamo del Cashback errato non è stato ancora pubblicato non si esclude la possibilità di prodere legalemente in caso di rimborso irregolare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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