Bonus PC da 500 euro, al via i controlli: ecco cosa si rischia

Bonus PC da 500 euro, al via i controlli: ecco cosa si rischia

Il bonus PC e Tablet è riservato alle famiglie con ISEE inferiore a 20mila euro: controlli a campione per chi lo ha richiesto

Continua l'assegnazione dei fondi per il Bonus Pc, Internet e tablet da 500 euro dedicato a coloro che hanno un ISEE sotto la soglia delle 20.000 euro. Questa procedura, passando attraverso gli operatori telefonici, ha inevitabilmente rallentato e di molto l'erogazione dei fondi: ne sono stati assegnati appena 58 milioni sui 200 stanziati, pari a 70.000 Bonus assegnati in tutta Italia da quando i cittadini hanno potuto iniziare a compilare le prime richieste, ovvero dal mese di Novembre appena trascorso.

La richiesta per il bonus prevede quindi, un'autocertificazione del reddito ISEE, che in questa prima fase non può superare la soglia dei 20.000 euro ma che dovrebbe essere portato a 50.000. Intanto, però, sono già iniziati i primi controlli per appurare che il reddito dichiarato sia quello effettivamente percepito. Vediamo assieme cosa succede se dal controllo emergono delle incongruenze tra quanto dichiarato con l'autocertificazione e quanto dichiarato con ISEE.

Bonus PC: come funzionano i controlli ISEE

Infratel, società incaricata ai controlli, ha comunicato che di aver iniziato la sua attività dal 21 Dicembre 2020, controllando, certosinamente, che quanto dichiarato in fase di richiesta del Bonus Pc da 500 euro, corrisponda poi con il redditto effettivo del richiedente.

Si tratta, ovviamente, di controlli a campione completamente automatizzati: Infratel si collega ai sistemi informatici dell’INPS e verifica se il reddito coincide.

Bonus PC: cosa si rischia se l'ISEE è sbagliato

Se da un controllo fatto da Infratel dovesse risultare che l’ISEE autocertificato è diverso da quello in possesso dell’INPS, è certo chi ha fatto la domanda di Bonus PC rischierebbe veramente tanto. Il Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa, infatti, agli articoli 75 e 76 prevede sanzioni specifiche per casi del genere.

In caso di falsa dichiarazione ISEE si rischia una multa fino a 516 euro e, soprattutto, la reclusione da 1 a 3 anni. Va da sè, che in questo caso, si perderebbe anche il diritto al Bonus e si dovrebbe restituire quanto già ricevuto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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