Trading su gas: come investire sul gas naturale

gas naturale previsioni

Se c’è un asset che è balzato agli onori della cronaca finanziaria nel 2022 intercettando l’interesse di molti investitori, questo è il gas naturale. A causa della crisi geopolitica internazionale, a sua volta frutto della guerra tra Russia e Ucraina, le quotazioni del gas naturale hanno registrato un forte aumento accendendo l’appeal di una materia prima che, possiamo dirlo tranquillamente, fino a un anno fa compariva in pochi portafogli di investimento. Il trading sul gas si è quindi trasformata da attività di nicchia ad attività quasi di massa.

Molti investitori che, fino a un anno fa, non prendevano neppure in considerazione la possibilità di fare trading sul gas naturale, hanno iniziata a tradare questo asset. Addirittura (e questo spiega il livello di popolarità raggiunto dal gas naturale) tanti trader che hanno iniziato ad investire nel 2022 sono portati proprio dal gas. Un comportamento più che legittimo visto che a causa dell’effetto combinato di inflazione + politiche monetarie rigorose da parte delle banche centrali, la stragrande maggioranza delle asset-class ha performato male e da qui la necessità di puntare sui pochi mercati con visibilità (tra cui è appunto spiccato quello del gas naturale).

Ma come fare per comprare gas naturale? Quanti modi ci sono per fare trading sul gas? In questa guida analizzeremo proprio l’aspetto più operativo dell’argomento (per la parte teorica sulla natura di questo asset rimandiamo alla guida su cosa è il gas naturale). Già prima di scendere nel dettaglio, possiamo rivelarvi un aspetto che la dice lunga sulla crescita dell’appeal di questo asset. Se fino ad un anno fa, i broker che permettevano di fare trading di gas erano pochissimi, oggi tutte le migliori piattaforme consentono di assumere posizione di questo asset.

Ad esempio con il broker eToro si può fare trading con i CFD sul gas naturale avendo anche la possibilità di iniziare la propria esperienza con un conto demo gratuito da 100 mila euro virtuali.

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Come si compra il gas naturale

Non serve essere degli esperti di finanza per comprendere che non sia umanamente possibile comprare gas naturale fisico. E allora come operare?

Le strade a disposizione sono essenzialmente due: investire nel gas naturale e fare trading speculativo di gas naturale. Non esiste la terza strada classica del trading sul gas naturale fisico. E questa è una particolarità di questa materia prima rispetto ad altre commodities di primo piano come ad esempio l’oro e l’argento (su questi due asset, infatti, è sempre possibile fare trading tradizionale).

Investire nel gas naturale

Per investire nel gas naturale è necessario comprare ETF o azioni di società attive nella produzione/distribuzione di questa materia prima. Sul mercato non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per quello che riguarda i titoli azionari connessi al gas naturale, infatti, sono presenti tantissimi colossi globali con quotazioni interessanti. Ora è vero che gli ETF legati al gas naturale e i prezzi delle grandi compagnie produttrici sono cresciuti in parallelo al rally del gas, tuttavia allargando l’orizzonte si possono trovare ancora occasioni niente male.

Fondamentalmente investire nel gas naturale con gli ETF e le azioni è un modo indiretto che si poggia tutto sull’assunto per cui se il prezzo del gas sale allora anche le azioni delle compagnie di apprezzano.

Non è però detto che un investitori sia disposto ad operare in modo indiretto. In questo caso è preferibile puntare sulla seconda opzione: la speculazione attraverso i CFD.

Trading con i CFD sul gas naturale

I Contratti per Differenza sono uno strumento di tipo derivato che riflette l’andamento del sottostante, in questo caso il prezzo del gas. Con i CFD si può speculare sulla differenza di prezzo esistente tra il momento della chiusura della posizione e quell’apertura.

I CFD hanno anche il grande vantaggio di consentire speculazioni al ribasso. Ciò significa che si può guadagnare anche dall’eventuale calo del prezzo del gas naturale. Proprio grazie a questa caratteristica il trading di CFD sul gas naturale viene scelto da tantissimi investitori con approccio speculativo.

Tra l’altro, e questo è un altro punto di forza di questo strumento, si può anche ampliare la portata del proprio trade attraverso la leva finanziaria che presenta il cosiddetto effetto moltiplicatore. Grazie alla leva, il trading sul gas richiede solo una piccola percentuale dell’intera posizione. Facciamo ad esempio per chiarire in concetto: usando una leva di 1:10, c’è la possibilità di aprire sul NATGAS un contratto di 10dollari utilizzando solo 1000 di margine. Attenzione perchè la leva amplifica anche il livello di rischio e quindi prima di iniziare a fare trading a leva con i CFD sul gas è bene avere una certa pratica che è possibile maturare grazie al conto demo eToro. Questo broker, infatti, mette a disposizione fino a 100mila euro virtuali proprio per esercitarsi ad operare senza correre il rischio di perdere soldi veri.

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Come fare trading di CFD sul gas naturale

Ammettiamo di aver deciso di voler fare trading di CFD sul gas naturale. Come procedere concretamente? Come abbiamo già detto grazie ai Contratti per Differenza si può investire sia al rialzo che al ribasso. Nel primo caso si specula su un apprezzamento e nel secondo su un calo dei valori.

Grazie ai CFD la volatilità dei prezzi diventa una risorsa poichè si possono aprire posizioni anche sfruttando variazioni molto repentine. Il livello di rischio però sale e sale ancora di più se viene applicata la leva. Nel trading di CFD sul gas la sola commissione che si deve pagare è quella dello spread (ossia differenza tra il prezzo di acquisto ASK e il prezzo di vendita BID) e i punti swap. Sul mercato ci sono broker come ad esempio eToro che applicano spread bassi mentre i punti swap sono il costo di cui il broker si fa carico per finanziare le posizioni a leva.

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Orari di trading sul gas naturale

Per fare trading di CFD sul gas naturale è fondamentale conoscere gli orari di negoziazione di questo asset. Il trading è disponibile 5 giorni alla settimana (esclusi sabati e domeniche) con orario dalle  8:30 CET alle 23:00 CET dal lunedì al venerdì. Quando il mercato è chiuso il prezzo prezzo spot del gas naturale è fermo. Viceversa a mercato aperto, le quotazioni si muovono in modo continuo. Proprio nelle fasi di più alta volatilità si creano le migliori occasioni per entrare sul mercato poichè i volumi sono più liquidi.

L’alta volatilità del prezzo del gas naturale può essere frutto di importanti notizie geopolitiche (ad esempio la cosiddetta questione del tetto al prezzo del gas russo) ma anche della sovrapposizione delle ore di trading sui diversi mercati.

A condizionare più di tutto il prezzo del gas naturale, però, sono soprattutto le previsioni. Per questo motivo non si può prescindere da queste ultime per operare.

Trading su gas naturale: il ruolo delle previsioni

Conoscere le previsioni aggiornate è fondamentale per fare trading sul gas naturale. Come si muovono le quotazioni del gas naturale in questa fase? Quali sono le previsioni per i prossimi mesi? E quali sono le strategie trading che è possibile adottare su questo asset?

A tutte queste domande è necessario dare una risposta prima di iniziare ad operare concretamente.

Punto di partenza di qualsiasi analisi sono i prezzi i tempo reale. Attualmente il contratto sul gas naturale viene scambiato leggermente sopra i 6 dollari. Da evidenziare la fatica che i tori stanno facendo nel riuscire a tenere le quotazioni il più in alto possibile. Uno sforzo che, sicuramente, sarebbe agevolato nel caso in cui dovesse arrivare un’ondata di freddo più dura rispetto a quella in corso (per restare aggiornato leggi le nostre previsioni 2023 sul gas naturale)

Proprio ad un possibile brusco calo climatico ha fatto riferimento una recente nota del Global Forecast System (GFS) secondo la quale un forte fronte freddo potrebbe dirigersi verso gli Stati Uniti centrali investendo molti stati americani.

La notizia è arrivata proprio al momento giusto. Il contratto del gas sull’Henry Hub del New York Mercantile Exchange, in precedenza rivolto verso il basso, ha invertito la rotta salendo fino ad un massimo intraday di 6,671 dollari. Tutto finito? Niente affatto perchè, come spesso accade quando si parla di previsioni gas naturale elaborate dal GFS, appena poche ore dopo è arrivato il clamoroso dietrofront. La GFS, pur riconoscendo che la prossima settimana le temperature caleranno un pò (ma dai…) ha rettificato evidenziando che la flessione sarà momentanea e il clima tornerà in linea con la media del periodo (anzi sarà anche più alto rispetto ai valori soliti).

Questo aneddoto che abbiamo raccontato fornisce una lezione ben precisa: la GFS sforna modelli anomali che comportano reazioni anche estreme da parte del mercato. Insomma la GFS alimenta la volatilità sul gas naturale. Questo, ovviamente, non è un male poichè, come insegnano gli analisti di eToro, è nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati che ci sono le migliori occasioni di trading (ma anche i rischi sono più alti).

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Perchè abbiamo messo in evidenza l’aneddoto della GFS? Per un motivo molto semplice: far capire ai nostri lettori che elaborare previsioni sul prezzo del gas naturale da tradurre poi in strategie trading non è affatto semplice e richiede molta analisi. Nell’esempio in alto abbiamo considerato un solo fattore, quello climatico. Si tratta certamente di un driver potentissimo ma non è il solo. In realtà i fattori da considerare (e quindi le variabili che impattano sul prezzo del gas naturale) sono tantissimi a partire dal contesto geopolitico e fino ad arrivare ai contratti siglati con le società di fornitura.

Tutto questo rientra nell’analisi fondamentale. C’è poi l’analisi tecnica che è altresì molto importante poichè incentrata sul comportamento grafico dell’asset.

Grazie all’analisi tecnica sul gas naturale si possono individuare i punti di rottura e i livelli di resistenza. Questo aspetto non andrebbe mai tralasciato poichè impatta tantissimo sulle previsioni. Ad esempio nei mesi scorsi la rottura sotto ai 6,40 dollari, creò lo spazi per una flessione dell’asset fino a 5,5 dollari. Un ribasso che molti trader all’epoca usarono per fare trading al ribasso attraverso i CFD sul NatGas. Non è detto che analoga situazione non si possa verificare.

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