Alphabet - Borsainside.com

Alphabet ha ufficialmente scavalcato Apple nella classifica delle aziende a maggiore capitalizzazione, chiudendo una seduta chiave con una valutazione di circa 3.89 trilioni di dollari contro i 3.85 trilioni del gruppo di Cupertino. È la prima volta dal 2019 che la holding di Google riesce a posizionarsi davanti al produttore di iPhone. Il vantaggio si è ampliato nella giornata successiva, con Alphabet salita fino a circa 3.94 trilioni e Apple scesa intorno a 3.84 trilioni.

L’ascesa di Alphabet trainata dall’intelligenza artificiale

Negli ultimi due anni Alphabet ha completamente ridefinito la propria percezione sul mercato. Da colosso storico del web, spesso descritto come in fase di maturità, è diventato uno dei principali punti di riferimento nel settore dell’intelligenza artificiale. Dopo un avvio in cui sembrava soffrire la concorrenza di realtà più agili, l’azienda ha sfruttato la propria scala industriale per riaffermare una leadership sia sul piano software sia su quello hardware.


Il ruolo di Google è stato centrale in questa trasformazione. Le infrastrutture proprietarie e l’integrazione tra ricerca, cloud e prodotti consumer hanno creato un ecosistema in cui l’IA non è solo sperimentazione, ma un pilastro strategico. I chip dedicati all’IA, le TPU, stanno attirando l’attenzione di grandi player del settore e sono considerati una delle minacce più concrete al dominio di Nvidia.

Gemini e la nuova leadership tecnologica

Il recente lancio del modello Gemini 3 ha rappresentato un punto di svolta. Nei principali benchmark di settore, il modello di Alphabet ha superato molte soluzioni rivali, rafforzando la percezione di un ritorno deciso alla leadership tecnologica. Questo risultato ha avuto un impatto diretto sulla fiducia degli investitori, che nel 2025 hanno premiato Alphabet con una crescita del titolo pari a circa il 65 percento, la migliore all’interno del gruppo delle grandi Big Tech, davanti anche a Nvidia.

Apple tra transizione manageriale e attese sull’IA

Dall’altra parte, Apple sta attraversando una fase più delicata. Il gruppo è alle prese con cambiamenti ai vertici e con la prospettiva di una futura uscita di scena di Tim Cook, un evento che il mercato osserva con attenzione. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Apple non è ancora riuscita a imporsi come leader, nonostante i progressi nell’integrazione delle nuove funzioni sui dispositivi. Gli investitori attendono soprattutto la prossima evoluzione di Siri, considerata cruciale per dimostrare la capacità dell’azienda di competere davvero in questo campo.

Il contesto competitivo e le prospettive per il 2026

Nonostante il sorpasso su Apple, Alphabet resta dietro a Nvidia, che continua a mantenere la prima posizione grazie a una capitalizzazione superiore ai 4.5 trilioni di dollari. Il 2026 sarà però un anno decisivo per Alphabet: il mercato chiede ora di vedere come l’enorme stack di IA, dai modelli ai chip fino ai data center, si tradurrà in crescita dei ricavi e in una monetizzazione concreta degli investimenti.
Secondo diversi analisti, il successo di Gemini è un segnale positivo, ma l’attenzione si sta spostando rapidamente dalla pura performance tecnica alla capacità di trasformare l’innovazione in prodotti adottati su larga scala e in risultati economici tangibili.

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