Dei lingotti d'oro e uno schermo con un grafico finanziario
Prezzo dell'oro - BorsaInside.com

L’oro e l’argento hanno aperto il nuovo anno con movimenti più cauti, dopo aver registrato la migliore performance annuale dal 1979. Secondo Bloomberg, il mercato sta ora valutando soprattutto gli effetti del prossimo ribilanciamento di un importante indice sulle materie prime, un fattore tecnico che potrebbe incidere sui prezzi nel breve periodo nonostante uno scenario macroeconomico ancora favorevole.

Nel corso dell’ultima seduta dell’anno, l’oro era arrivato a guadagnare fino all’1,9%, salvo poi ridurre gran parte dei rialzi durante le contrattazioni statunitensi. L’argento aveva mostrato una dinamica simile, con un picco vicino al 4% prima di rallentare. Gli operatori restano convinti che tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti e un dollaro più debole possano sostenere i metalli preziosi nel corso dell’anno, ma nel breve termine prevale un atteggiamento prudente.

Il ruolo chiave del Bloomberg Commodities Index

Al centro dell’attenzione c’è il Bloomberg Commodities Index, uno degli indici più utilizzati per replicare l’andamento di un paniere di materie prime. Attualmente, i futures sull’argento rappresentano circa il 9% dell’indice, ma la ponderazione obiettivo per il 2026 scenderà a meno del 4%. Questo implica che, durante il periodo di roll di cinque giorni in partenza la prossima settimana, oltre 5 miliardi di dollari di contratti sull’argento dovranno essere venduti. Per l’oro, le vendite stimate si aggirano attorno ai 6 miliardi di dollari.

Secondo Daniel Ghali, senior commodity strategist di TD Securities, circa il 13% dell’open interest complessivo sul mercato Comex dell’argento potrebbe essere liquidato nelle prossime due settimane. Questo flusso di vendite, unito alla bassa liquidità tipica del periodo post-festivo, potrebbe amplificare i movimenti di prezzo e favorire una correzione temporanea al ribasso.

Nonostante le attuali incertezze tecniche, il 2025 resta un anno storico per i metalli preziosi. L’oro ha aggiornato ripetutamente i massimi storici, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali, dalla politica monetaria più accomodante della Federal Reserve e da un dollaro statunitense indebolito. A rafforzare la domanda hanno contribuito anche tensioni geopolitiche e frizioni commerciali, che hanno alimentato il ruolo dell’oro come bene rifugio.

L’argento corre più dell’oro

Nel corso dell’anno, l’argento ha mostrato una performance ancora più marcata, superando livelli che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili. Oltre ai fattori comuni all’oro, il metallo ha beneficiato delle preoccupazioni legate a possibili dazi all’importazione negli Stati Uniti, che potrebbero colpire il metallo raffinato e ridurne la disponibilità sul mercato.

Tra le principali banche d’investimento resta una visione costruttiva sull’oro nel medio periodo. Goldman Sachs ha indicato come scenario base un possibile rialzo fino a 4.900 dollari l’oncia, sottolineando che i rischi restano orientati verso l’alto. A sostenere questa prospettiva ci sarebbero ulteriori riduzioni dei tassi di interesse e i cambiamenti nella leadership della banca centrale statunitense sotto la presidenza di Donald Trump.

Prezzi attuali e volumi ridotti

Nel pomeriggio di New York, l’oro scambiava in lieve rialzo a 4.328,35 dollari l’oncia, mentre l’indice Bloomberg del dollaro risultava sostanzialmente invariato. L’argento avanzava dell’1,3% a 72,61 dollari l’oncia, con movimenti positivi anche per palladio e platino. I volumi restano però contenuti, complice la chiusura di mercati rilevanti come Giappone e Cina.

Gli asset che replicano il Bloomberg Commodities Index ammontavano a circa 109 miliardi di dollari a ottobre, un dato che conferma come le decisioni tecniche sugli indici possano avere un impatto concreto sui prezzi, anche in un contesto strutturalmente favorevole ai metalli preziosi.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.

🌟 Conto Pratica Gratuito da 10.000€
  • Investimento minimo a partire da 1$
  • Deposito minimo a partire da $50
  • Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7

72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider

Inizia Gratuitamente su iqoption.com