La corsa cinese all’autosufficienza nell’intelligenza artificiale compie un nuovo passo in avanti. Zhipu AI, una delle realtà più dinamiche del settore, ha annunciato il lancio di un nuovo modello di IA generativa per immagini, sviluppato e addestrato esclusivamente su chip di produzione nazionale Huawei. Una mossa strategica che rafforza l’obiettivo di Pechino di ridurre la dipendenza tecnologica dall’estero.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, il modello si chiama GLM-Image ed è rilasciato in open source, una scelta che punta a favorire l’adozione e lo sviluppo dell’ecosistema IA interno. L’addestramento è avvenuto utilizzando l’infrastruttura Huawei Ascend Atlas 800T A2, una delle soluzioni di punta del colosso tecnologico cinese Huawei nel campo del calcolo ad alte prestazioni.
Zhipu rientra nel gruppo delle cosiddette “tigri dell’IA”, startup considerate strategiche per il futuro tecnologico del Paese. È anche la prima tra queste ad aver debuttato in Borsa, con una quotazione a Hong Kong che ha attirato grande attenzione da parte degli investitori. Non a caso, dopo l’annuncio del nuovo modello, il titolo della società ha registrato un forte rialzo, superando il +17% in una sola seduta.
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Chip e intelligenza artificiale: il nodo strategico della Cina
Lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale avanzati richiede enormi capacità di calcolo, rendendo i semiconduttori un elemento centrale della competizione globale. Proprio per questo motivo, la Cina sta accelerando sulla filiera interna, limitando progressivamente l’accesso ai chip statunitensi, in particolare quelli prodotti da NVIDIA.
Le restrizioni imposte da Washington hanno bloccato la vendita in Cina dei processori più avanzati di Nvidia, come la famiglia Blackwell, considerata oggi il riferimento assoluto per l’addestramento dei modelli IA di nuova generazione. Anche se Nvidia ha recentemente ottenuto il via libera per commercializzare in Cina il chip H200, Pechino sembra comunque mantenere un approccio prudente negli acquisti, continuando a spingere sulle alternative domestiche.
Huawei, dal canto suo, propone diversi processori pensati per competere direttamente con le soluzioni Nvidia nel mercato cinese. Sebbene questi chip vengano ancora giudicati meno potenti rispetto alle versioni più avanzate occidentali, il loro utilizzo su larga scala, come dimostrato dal caso Zhipu, rappresenta un segnale chiaro della direzione intrapresa dal Paese.
Effetto domino sui titoli tecnologici
L’annuncio di GLM-Image non ha avuto ripercussioni solo su Zhipu. Nella stessa giornata si è registrato un rally diffuso tra le aziende cinesi attive nella produzione di chip e hardware per l’IA, segno che il mercato legge questo sviluppo come un ulteriore passo concreto verso la costruzione di un ecosistema tecnologico indipendente e competitivo su scala globale.
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