Foto realistica dello skyline di Dubai con grattacieli e complessi residenziali moderni
Mercato immobiliare negli Emirati Arabi - BorsaInside.com

Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti mostra segnali evidenti di rallentamento. Secondo una recente analisi di Goldman Sachs, l’attività di compravendita immobiliare è diminuita in modo significativo dall’inizio del nuovo conflitto in Medio Oriente, riflettendo l’aumento dell’incertezza geopolitica che sta influenzando gli investimenti nella regione.

A circa tre settimane dall’escalation delle tensioni, i dati indicano un netto raffreddamento della domanda immobiliare, con effetti immediati sia sui volumi di transazione sia sui valori complessivi del mercato.

Forte frenata delle transazioni immobiliari

Gli analisti di Goldman Sachs guidati da Harsh Mehta segnalano che i dati relativi alla prima metà di marzo evidenziano un calo marcato dell’attività. In particolare, il valore complessivo delle transazioni immobiliari negli Emirati Arabi Uniti è sceso del 31% su base annua e addirittura del 51% su base mensile dall’inizio del conflitto.

Il rallentamento risulta più intenso rispetto ad altri shock recenti che avevano colpito il mercato immobiliare emiratino. Tra i principali episodi citati dagli analisti:

  • durante le alluvioni che hanno colpito Dubai nell’aprile 2024, le transazioni erano diminuite di circa il 19% su base mensile;
  • nel conflitto tra Iran e Israele del novembre 2024 il calo era stato intorno al 32% su base mensile;
  • nel giugno 2025 la flessione si era fermata a circa il 17%.

Il calo attuale, quindi, appare significativamente più severo rispetto alle precedenti turbolenze.

Il segmento delle ville è il più colpito

Secondo Goldman Sachs, la frenata è diventata particolarmente evidente nella seconda settimana di marzo. In questo periodo, il valore complessivo delle transazioni è diminuito del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il calo è stato guidato soprattutto dalla debolezza del mercato secondario, che ha registrato una contrazione del 59% su base annua. Il segmento più penalizzato è quello delle ville, con una flessione dell’89% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Anche i volumi delle transazioni hanno subito una contrazione significativa. Nel complesso, il numero di operazioni è sceso del 38% su base annua, con il mercato degli immobili off-plan (progetti non ancora completati) in diminuzione del 52%. Nel dettaglio, il segmento degli appartamenti ha registrato una riduzione dei volumi pari al 59%.

Potrebbe interessarti anche: 🎓Come investire in Borsa iniziando da zero. Una guida rapida

Prezzi immobiliari in lieve calo

Oltre al rallentamento delle compravendite, emergono segnali di raffreddamento anche sul fronte dei prezzi. Nel periodo compreso tra l’1 e il 12 marzo:

  • il prezzo mediano degli appartamenti al metro quadrato è sceso del 3% su base annua e dell’8% rispetto al mese precedente;
  • le ville hanno mantenuto un aumento del 16% su base annua, ma hanno registrato un calo del 2% su base mensile.

Nel complesso, il prezzo medio per metro quadrato tra le diverse tipologie di immobili è aumentato solo dell’1% rispetto all’anno precedente, mentre su base mensile si osserva una contrazione del 7%.

Pressione anche sulle azioni immobiliari

Le tensioni geopolitiche stanno avendo ripercussioni anche sui mercati finanziari. Le azioni di Emaar Properties, uno dei principali sviluppatori immobiliari degli Emirati Arabi Uniti e società responsabile di progetti iconici come il Burj Khalifa e il Dubai Mall, hanno perso quasi il 40% del loro valore dall’inizio del conflitto.

Il calo riflette la crescente cautela degli investitori, che stanno rivedendo le prospettive di crescita del settore immobiliare nella regione alla luce dell’instabilità geopolitica.

Nonostante il mercato immobiliare degli Emirati abbia dimostrato in passato una notevole resilienza, l’attuale fase di incertezza suggerisce che l’evoluzione del contesto geopolitico continuerà a influenzare la fiducia degli investitori e l’andamento delle transazioni nei prossimi mesi.

Broker consigliato

Logo IQ Option
Regulated CySEC License 247/14
Deposito minimo 50€
✔️ Broker regolamentato
  • Regulated CySEC License 247/14
  • Conto di pratica gratuito da 10.000€
  • Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati

Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore

Attenzione:

CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.

🌟 Investi con Freedom24 senza commissioni
  • 📊 Idee di investimento degli analisti
    Titoli con rendimento medio potenziale fino al 16%
  • 🔒 Sicurezza e trasparenza
    i tuoi asset sono custoditi in conti separati
  • 💸 0 commissioni su azioni ed ETF
    per iniziare a investire in modo efficiente

Il capitale è a rischio.

👉 Scopri Freedom24