La crisi delle borse asiatiche si è manifestata con forza il 5 febbraio 2026, e ha avuto come motivo scatenante i timori legati all’intelligenza artificiale e ai suoi costi in costante aumento. I mercati finanziari hanno reagito negativamente alle prospettive di spesa delle grandi aziende tecnologiche, e all’incertezza sull’impatto dell’IA sull’occupazione e sui conti aziendali. L’indice Msci Asia-Pacifico ha registrato una perdita dell’1,8%, segnando una delle peggiori sessioni dall’inizio dell’anno e confermando un clima di forte prudenza tra gli investitori.
I dati sulla crisi della borsa asiatica
Stando ad un’indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore, il calo più evidente ha riguardato la Corea del Sud, dove l’indice Kospi è crollato del 3,9%. Il settore tecnologico ha guidato le vendite, per via dell’esposizione diretta alle catene globali dell’hardware e dei semiconduttori legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le aziende sudcoreane hanno risentito delle aspettative relative ai margini sempre più compressi, dovuti all’aumento dei costi energetici e agli investimenti necessari per restare competitive in un mercato dominato dai grandi gruppi internazionali.
La reazione negativa ha evidenziato la vulnerabilità dei titoli tecnologici in una fase di rallentamento della fiducia. Questo significa che gli investitori devono fare particolare attenzione all’attuale periodo, se si ha l’interesse ad investire nei mercati asiatici. Può essere di grande aiuto consultare portali come Cbonds.it – Dati sui mercati finanziari, per trovare tutte le informazioni aggiornate e poter dunque valutare al meglio le proprie mosse.
Tornando ai dati, a Taiwan il mercato azionario ha mostrato una flessione più contenuta, con una perdita dell’1,1%. Anche in questo caso il comparto tecnologico ha pesato sull’andamento generale, mentre i settori finanziari e immobiliari hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta. La presenza di istituti di credito meno esposti agli investimenti diretti nell’intelligenza artificiale ha aiutato a limitare le perdite complessive. Tale situazione ha messo in luce una rotazione delle attività finanziarie, che oggi virano verso i comparti percepiti come più stabili.
Le altre informazioni sulla situazione in Asia
Il Giappone ha registrato un calo più moderato, con il Nikkei in ribasso dello 0,7%. All’interno del mercato giapponese alcuni comparti hanno mostrato dei segnali di crescita, in particolare il settore immobiliare, quello sanitario e i servizi pubblici. Questi ambiti hanno beneficiato dei flussi in ingresso da parte degli investitori alla ricerca di una minore volatilità. Il risultato ha confermato una dinamica difensiva simile a quella osservata negli Stati Uniti, dove molti investitori hanno ridotto l’esposizione verso le grandi tecnologie.
La pressione sui mercati si è estesa anche agli asset digitali. Il Bitcoin ha registrato un calo del 3,4%, scendendo a 70.160 dollari (il livello più basso da novembre 2024). La discesa ha ribadito la volatilità della criptovaluta in un contesto di avversione al rischio, oggi sempre più frequente. La correlazione crescente tra mercati azionari tecnologici e Bitcoin ha amplificato l’incertezza, soprattutto tra gli investitori che utilizzano l’asset digitale come strumento speculativo. Infine, da segnalare anche il nuovo calo dell’argento, che ha aumentato la pressione sulle posizioni già in difficoltà nei mercati delle materie prime.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.
- Investimento minimo a partire da 1$
- Deposito minimo a partire da $50
- Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7
72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider

Migliori Piattaforme di Trading
- Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
- Leva fino a 1:30
- Protezione da Saldo Negativo
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
- Trading online ETF - CRYPTO - CFD
- Licenza: CySEC - FCA - ASIC
- Copia i migliori trader del mondo
Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore
- Regulated CySEC License 247/14
- Conto di pratica gratuito da 10.000€
- Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
- N.1 in Italia
- Regime Fiscale Amministrato
- Buono Amazon fino a 15.000€
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.