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Come molte altre materie prime alimentari, anche i prezzi dello zucchero hanno subito un’impennata a causa dell’aumento della domanda, aggravata dal peggioramento delle previsioni meteorologiche. Secondo gli analisti, la corsa al rialzo dei prezzi dello zucchero potrebbe non esser finita qui, essendovi ancora spazio per un aumento dei suoi costi.

I fondamentali dello zucchero sono piuttosto favorevoli a che i prezzi rimangano elevati nel breve e medio termine“, ha affermato Girish Chhimwal, analista del settore dello zucchero presso S&P, citando i rischi climatici quale principale determinante che continua ad affliggere i principali produttori di zucchero.

Per quanto concerne le conseguenze di tale trend, l’aumento dei costi potrebbe essere trasferito ai consumatori sotto forma di dolci più costosi. “L’aumento dei prezzi dei dolciumi e delle bevande a base di zucchero incorporerà l’aumento del valore della materia prima“, ha dichiarato John Stansfield, analista senior dello zucchero presso la piattaforma di dati sulle materie prime DNEXT.

Un esempio di quanto sta accadendo alla materia prima alimentare la offre l’India, secondo produttore di zucchero al mondo dopo il Brasile. All’inizio di aprile, la All India Sugar Trade Association ha ridotto le stime sulla produzione di zucchero di quasi il 3% per l’annata agraria che va da ottobre 2022 a settembre 2023 e l’associazione ha citato come causa le forti piogge fuori stagione nel Maharashtra, che rappresenta più di un terzo della produzione di zucchero del Paese.

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La minore produzione, aggravata da un cattivo raccolto di barbabietole in Europa, dovuto alla riduzione della superficie coltivata e alla grave siccità estiva, oltre che da una domanda che continua a riprendersi dal periodo di Covid, ha determinato un grave impatto sul mercato, con una pressione al rialzo dei prezzi che ha finito con il ripercuotersi sui prezzi dei prodotti finiti.

Nel breve termine, le cose potrebbero inoltre farsi ancora più difficili. Se infatti la Cina potrebbe attingere alle riserve statali per alleviare la pressione sui mercati globali, ci sono molti altri fattori che potrebbero far salire i prezzi, come il rischio di El Niño sulle prospettive di produzione asiatiche: secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, c’è una probabilità del 62% che si verifichino condizioni di El Niño da maggio a giugno. Così come sta avvenendo in Brasile, le piogge monsoniche potrebbero ritardare l’inizio del raccolto.

Insomma, i prezzi dello zucchero potrebbero crescere ancora, ma anche se non dovessero aumentare sono comunque sufficientemente alti da essere considerati al di sopra dei livelli delle serie storiche.

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