AXA torna sotto i riflettori degli analisti internazionali dopo che RBC Capital Markets ha avviato ufficialmente la copertura sul titolo con una raccomandazione “outperform”, indicando un prezzo obiettivo di 48 euro nei prossimi 12 mesi. Rispetto alla recente quotazione di circa 37,46 euro, questo implica un potenziale di rivalutazione vicino al 30%, una delle prospettive più interessanti nel settore assicurativo europeo.
Secondo RBC, il mercato non sta ancora riconoscendo appieno il profondo cambiamento strutturale che AXA ha realizzato negli ultimi anni. Il gruppo, infatti, ha migliorato radicalmente la propria qualità degli utili, rafforzato la solidità finanziaria e trasformato il proprio modello di business verso attività più stabili e redditizie.
Una valutazione ancora troppo bassa rispetto ai concorrenti europei
Uno degli elementi più evidenti evidenziati da RBC riguarda la valutazione estremamente conveniente di AXA rispetto ai principali competitor europei come Allianz, Generali e Zurich Insurance Group.
Attualmente, AXA viene scambiata a un multiplo P/E forward di circa 9,1 volte gli utili attesi per il 2026, un livello che rappresenta:
- uno sconto del 26% rispetto alla media dei concorrenti europei
- un divario superiore allo sconto storico medio del 20%
- una valutazione che non riflette i miglioramenti operativi degli ultimi anni
Questo gap appare ancora più sorprendente considerando che il ritorno sul capitale proprio (ROE) di AXA è salito fino al 14-15% nel 2024, allineandosi completamente ai migliori player del settore. Solo pochi anni fa, tra il 2018 e il 2020, AXA registrava livelli molto più bassi, compresi tra il 3% e il 6%.
In altre parole, la redditività è ormai competitiva, ma il titolo continua a essere trattato come se fosse ancora in fase di recupero.
Dividendi elevati e rendimento complessivo tra i più interessanti del settore
Uno degli aspetti più attrattivi per gli investitori riguarda la forte politica di remunerazione degli azionisti. Le stime indicano che AXA potrebbe offrire un rendimento da dividendo del 7,1% entro il 2027, uno dei più elevati tra le grandi assicurazioni globali.
Se si aggiungono i programmi di riacquisto azioni, il rendimento totale per gli azionisti diventa ancora più interessante:
- Dividendo stimato: 7,1%
- Buyback azionario: circa 1,7%
- Rendimento totale del capitale: circa 8,8%
Questo livello di remunerazione posiziona AXA tra i titoli più interessanti per chi cerca rendimenti stabili e crescenti nel lungo periodo, soprattutto in un contesto di mercato dove i dividendi di qualità stanno tornando al centro delle strategie di investimento.
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La trasformazione strategica guidata dal CEO Thomas Buberl
Dal 2016, sotto la guida dell’amministratore delegato Thomas Buberl, AXA ha avviato una profonda trasformazione strategica che ha cambiato radicalmente la struttura del gruppo.
Le operazioni più importanti includono:
- Acquisizione di XL Catlin per 15 miliardi di dollari nel 2018, che ha reso AXA uno dei leader mondiali nelle assicurazioni commerciali
- Vendita di AXA Equitable Holdings per circa 10 miliardi di dollari entro il 2019
- Cessione di AXA Investment Managers a BNP Paribas per 5,4 miliardi di euro nel 2025
- Avvio di un programma di riacquisto azioni da 3,8 miliardi di euro
Grazie a queste operazioni, AXA ha aumentato significativamente la quota di utili provenienti da attività meno rischiose e più prevedibili. Oggi circa l’85% degli utili deriva da fonti tecniche e commissioni, contro appena il 20% nel 2008.
Questo rappresenta un cambiamento fondamentale nella qualità del business.
Solidità finanziaria tra le più elevate in Europa
La solidità patrimoniale è un altro elemento chiave della tesi rialzista. Il coefficiente Solvency II di AXA ha raggiunto il 216% nel 2024, uno dei livelli più elevati tra le principali assicurazioni europee.
Questo indicatore misura la capacità dell’assicuratore di far fronte ai propri impegni finanziari anche in scenari estremi. Un valore superiore al 200% indica una posizione estremamente solida.
Questo margine consente ad AXA di:
- sostenere dividendi elevati
- finanziare buyback azionari
- affrontare eventuali shock macroeconomici
- mantenere flessibilità strategica.
Forte crescita attesa nella divisione Vita e Salute
RBC prevede una crescita più sostenuta del previsto nella divisione Vita e Salute, uno dei pilastri strategici del gruppo.
Le stime indicano una crescita degli utili di circa il 5% annuo tra il 2026 e il 2028, superiore al consenso medio del 3%.
Il miglioramento è supportato da diversi fattori:
- maggiore diffusione di prodotti unit-linked a basso assorbimento di capitale
- miglioramento dei flussi netti in Francia
- aumento dell’efficienza operativa
- utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei sinistri
Particolarmente rilevante è il miglioramento del combined ratio della divisione salute, sceso al 97,8% nel 2025, rispetto al 99,8% del 2023, segnale di maggiore redditività.
Nel Regno Unito, AXA detiene circa il 20% del mercato dell’assicurazione sanitaria privata, una posizione dominante che offre ulteriore potenziale di crescita.
Performance solida anche nel ramo danni (P&C)
Il segmento danni rappresenta un altro punto di forza. Nel 2024, AXA ha registrato premi per oltre 56 miliardi di euro, con un miglioramento significativo dell’efficienza operativa.
Il combined ratio, uno degli indicatori chiave del settore, è migliorato dal 97% del 2018 al 91% nel 2024. RBC prevede un ulteriore miglioramento fino al 90,3% entro il 2028.
Questo risultato sarà sostenuto da:
- minori costi di riassicurazione
- maggiore reddito da investimenti
- miglioramenti di efficienza
- ottimizzazione della struttura dei costi.
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Previsioni utili in crescita costante fino al 2028
Le stime sugli utili per azione indicano una traiettoria di crescita solida e prevedibile:
- 2025: 3,87 euro per azione
- 2026: 4,12 euro per azione
- 2027: 4,43 euro per azione
- 2028: 4,80 euro per azione
Sulla base di queste proiezioni, RBC stima un valore equo di 48 euro per azione, corrispondente a circa 10,6 volte gli utili attesi per il 2027, un livello ancora inferiore rispetto ai principali concorrenti europei.
Questo suggerisce che il titolo potrebbe avere spazio per una rivalutazione significativa nei prossimi anni.
I prossimi catalizzatori che potrebbero spingere il titolo AXA
Diversi eventi potrebbero fungere da catalizzatori per il titolo nel breve e medio periodo.
Tra i principali:
- pubblicazione dei risultati annuali il 26 febbraio
- presentazione del nuovo piano strategico entro il prossimo anno
- possibile cessione della divisione AXA XL Reinsurance, valutata circa 5 miliardi di euro
- ulteriore miglioramento della redditività operativa
Questi eventi potrebbero contribuire a ridurre lo sconto di valutazione rispetto ai concorrenti.
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I principali rischi da monitorare per gli investitori
Nonostante le prospettive positive, esistono alcuni fattori di rischio che gli investitori dovrebbero considerare attentamente.
Tra i più rilevanti:
- pressione sui prezzi nel settore assicurativo commerciale
- volatilità dei mercati finanziari
- sensibilità ai movimenti del dollaro
- rallentamento nella crescita della divisione Vita
- instabilità politica e macroeconomica
In particolare, una svalutazione del dollaro del 10% potrebbe ridurre gli utili di AXA di circa 300 milioni di euro.
Perché AXA potrebbe rappresentare una delle opportunità più interessanti nel settore assicurativo europeo
La combinazione di valutazione contenuta, forte rendimento da dividendo, crescita degli utili e solidità finanziaria rende AXA uno dei titoli più interessanti nel panorama assicurativo europeo.
Il mercato sembra ancora non aver pienamente incorporato la trasformazione strutturale completata negli ultimi anni. Se le previsioni di RBC si concretizzeranno, il titolo potrebbe entrare in una nuova fase di rivalutazione, sostenuta da utili in crescita, ritorni elevati per gli azionisti e una posizione competitiva più forte che mai.
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