I conti trimestrali di Apple sorprendono positivamente il mercato con risultati superiori alle previsioni degli analisti, sostenuti da vendite record di iPhone, crescita dei servizi e forte recupero in Cina. A fare da contrappeso, però, emergono nuove pressioni sui margini dovute all’aumento dei prezzi dei chip di memoria e ad alcune tensioni nella catena di fornitura dei componenti più avanzati.
Nel primo trimestre fiscale il gruppo di Cupertino ha mostrato numeri solidi su ricavi, utili e performance geografica, confermando la capacità di generare domanda anche in uno scenario competitivo e con costi industriali in aumento.
Ricavi e utili sopra le previsioni grazie alla spinta di iPhone e servizi
Nel trimestre, i ricavi da iPhone hanno raggiunto quota 85,17 miliardi di dollari, superando in modo netto le attese di mercato ferme intorno a 78,6 miliardi. La crescita è stata trainata dalla nuova generazione di dispositivi e da un ciclo di aggiornamento particolarmente vivace tra gli utenti.
Il fatturato complessivo ha toccato 143,8 miliardi di dollari, in aumento del 16 percento su base annua e oltre le stime medie degli analisti che si fermavano poco sotto i 139 miliardi. Anche la redditività ha mostrato un miglioramento superiore alle attese, con utile per azione pari a 2,84 dollari contro previsioni di circa 2,67 dollari.
Il periodo delle festività ha avuto un ruolo decisivo. La domanda per i nuovi modelli di iPhone, unita all’espansione dei servizi digitali e a un rimbalzo delle vendite in Asia, ha permesso all’azienda di chiudere uno dei trimestri più forti degli ultimi anni.
L’amministratore delegato Tim Cook ha evidenziato come il comparto iPhone abbia registrato il miglior trimestre di sempre, con nuovi massimi di vendita in più aree geografiche e una base utenti in ulteriore espansione.
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Pressione sui margini per l’aumento dei prezzi della memoria DRAM
Accanto ai risultati positivi emerge però un fattore di rischio legato all’incremento dei costi dei chip di memoria DRAM, componenti fondamentali per iPhone, iPad e Mac. La combinazione di domanda elevata e disponibilità limitata di moduli ad alte prestazioni sta spingendo i prezzi di mercato verso l’alto.
Le memorie più veloci e capienti, richieste dai dispositivi di nuova generazione e dai processori a 3 nanometri, risultano particolarmente esposte a rincari. Questo scenario potrebbe comprimere i margini lordi nei prossimi trimestri, distinguendosi da altre tipologie di memoria come la NAND destinata allo storage.
Lo stesso Cook ha confermato che il mercato delle memorie sta registrando aumenti di prezzo significativi e persistenti, fattore che il gruppo sta monitorando con attenzione nella pianificazione della produzione.
Catena di fornitura sotto osservazione per chip avanzati e AirPods
Tra gli elementi di cautela segnalati dall’azienda figurano anche alcune difficoltà di approvvigionamento per i processori più avanzati a 3 nanometri e per specifici componenti delle nuove generazioni di auricolari wireless. Vincoli produttivi e capacità limitata presso i fornitori potrebbero incidere sulla disponibilità di alcuni modelli.
Questi aspetti hanno contribuito a rendere più prudente la reazione del titolo in Borsa nelle contrattazioni successive alla pubblicazione dei risultati, con movimenti leggermente negativi nel mercato after hours.
Cina protagonista: crescita a doppia cifra e trimestre quasi record
Uno dei segnali più rilevanti arriva dalla Grande Cina, tornata a essere un motore di crescita per Apple. Nel trimestre le vendite nell’area hanno raggiunto 25,5 miliardi di dollari, con un balzo del 38 percento su base annua e valori nettamente superiori alle previsioni di mercato.
Si tratta del secondo miglior risultato trimestrale di sempre per l’azienda nella regione, vicino ai massimi storici registrati negli anni di picco. La crescita è stata sostenuta sia dagli aggiornamenti dei clienti esistenti sia dal passaggio di utenti provenienti da piattaforme concorrenti.
Cook ha sottolineato anche l’aumento del traffico nei negozi fisici e la forte incidenza di nuovi clienti su prodotti come Apple Watch, iPad e Mac. La base installata nella regione ha raggiunto livelli mai toccati prima, rafforzando la presenza del marchio.
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Espansione internazionale con focus su India e mercati emergenti
Oltre alla Cina, anche altri mercati internazionali mostrano segnali incoraggianti. In India Apple ha registrato nuovi record trimestrali per le vendite di iPhone, iPad e Mac, oltre a massimi storici nel segmento servizi. Il management considera il paese un’area strategica ancora poco penetrata e con ampio potenziale di sviluppo.
Il rafforzamento nei mercati emergenti contribuisce a bilanciare le fasi di rallentamento che in passato avevano colpito alcune aree chiave, anche a causa della concorrenza locale e di restrizioni sull’uso di dispositivi stranieri in ambito pubblico.
Il giudizio degli analisti resta positivo sul titolo
Dopo la pubblicazione dei risultati, diverse banche d’affari hanno confermato una visione costruttiva sul titolo. Gli analisti di Goldman Sachs mantengono una raccomandazione di acquisto, con prezzo obiettivo a 320 dollari, ritenendo le recenti debolezze di mercato un possibile punto di ingresso interessante.
Anche JPMorgan Chase ha rivisto al rialzo il target price a 315 dollari, confermando il giudizio overweight grazie alla robusta domanda dei nuovi iPhone e al ritorno della crescita in Cina. Secondo gli analisti, la combinazione tra ecosistema servizi, base utenti fedele e nuovi cicli di prodotto continua a rappresentare il principale vantaggio competitivo del gruppo.
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