Nelle ultime ore Tesla (NASDAQ: TSLA) ha mostrato un rimbalzo deciso, con un ritorno di entusiasmo che ha riacceso l’interesse degli investitori dopo una fase di indecisione. Il movimento, partito con forza nella giornata di ieri (15 gennaio), continua a influenzare il sentiment anche oggi 16 gennaio, grazie a due driver che stanno cambiando la narrativa attorno all’ecosistema di Elon Musk: la svolta commerciale su Full Self-Driving (FSD) e le nuove indiscrezioni su una possibile IPO di SpaceX destinata a fare storia.
Il risultato è un mix potente tra strategia di monetizzazione, aspettative future e posizionamento speculativo in vista del prossimo evento chiave: gli utili trimestrali.
Tesla rivoluziona FSD: addio acquisto una tantum, spazio agli abbonamenti
Il primo catalizzatore riguarda direttamente il prodotto più discusso di Tesla: Full Self-Driving. Il 14 gennaio Elon Musk ha comunicato che, a partire dal 14 febbraio, Tesla non venderà più FSD come acquisto unico, puntando invece su un modello solo in abbonamento.
Ad oggi, negli Stati Uniti, FSD viene proposto con due modalità: 8.000 dollari per l’acquisto definitivo oppure 99 dollari al mese in abbonamento. Con il passaggio a un modello esclusivamente ricorrente, Tesla manda un messaggio molto chiaro al mercato: l’obiettivo non è solo vendere auto, ma costruire entrate ripetibili nel tempo.
Ed è qui che entra in gioco la parte più interessante dal punto di vista finanziario: un servizio in abbonamento tende a generare ricavi più stabili e prevedibili rispetto a una vendita “una tantum”. In altre parole, il business diventa meno legato alle transazioni singole e più simile a un sistema a rendita, capace di migliorare la qualità dei flussi di cassa nel tempo.
Chi investe guarda con favore questi modelli perché, nei principali criteri di valutazione, le entrate ricorrenti pesano spesso di più rispetto ai ricavi sporadici, soprattutto quando c’è potenziale di crescita nel lungo periodo.
Leggi anche: 📚Come comprare azioni online. Una guida rapida su come funziona
Il vero motivo dietro la scelta: far crescere i ricavi ricorrenti
La matematica, in questo caso, aiuta a capire l’intenzione strategica. Se un cliente paga 99 dollari al mese, ci vogliono quasi 7 anni per superare il costo dell’acquisto unico da 8.000 dollari.
Questo significa che Tesla sta implicitamente scommettendo su almeno uno di questi scenari:
- la permanenza degli utenti in abbonamento sarà molto lunga (alta fidelizzazione)
- in futuro il prezzo dell’abbonamento potrebbe aumentare
- una parte consistente degli utenti, che non avrebbe speso 8.000 dollari subito, inizierà comunque a pagare mese per mese.
In tutti i casi, il denominatore comune è uno solo: spingere la base clienti verso un flusso di ricavi più continuo, con maggiore “peso” nei modelli di valutazione di Wall Street.
Attenzione: non cambia il livello di autonomia reale di FSD
È importante chiarire un punto che spesso viene frainteso: questo cambio di strategia non rende FSD “più autonomo” di colpo. Il software resta un sistema avanzato di assistenza alla guida, e non equivale a guida completamente autonoma in senso assoluto.
La vera notizia, però, non è tecnica: è economica. Il mercato sta leggendo questo passaggio come una mossa per aumentare la capacità di Tesla di monetizzare il software e lavorare sui margini nel lungo periodo.
IPO di SpaceX: il “fattore Musk” che contagia anche Tesla
Il secondo elemento che ha alimentato l’ottimismo è l’onda lunga delle voci su SpaceX, che continuano a circolare con insistenza e che stanno riportando attenzione sul “gruppo” di iniziative che ruotano attorno a Musk.
Secondo le indiscrezioni, SpaceX potrebbe puntare a un’IPO nel 2026 con una valutazione potenziale nell’ordine di 1,5 trilioni di dollari, un numero enorme che, se confermato, trasformerebbe l’operazione nella più grande quotazione pubblica mai vista.
Anche se Tesla e SpaceX sono aziende separate, il mercato spesso ragiona in modo più emotivo e narrativo di quanto sembri: quando l’ecosistema Musk torna sotto i riflettori, la fiducia tende a riflettersi su più società, soprattutto quella più accessibile al grande pubblico, cioè Tesla.
In questo contesto, la stampa e parte degli investitori retail leggono le aziende di Musk come un “blocco unico” legato a innovazione, AI, robotica e futuro della mobilità, e questo basta spesso a generare slanci speculativi nel breve periodo.
Potrebbe interessarti anche: 🎓Come investire in Borsa iniziando da zero. Una guida rapida
Il mercato si muove anche in vista degli utili: cresce la tensione pre-trimestrale
Oltre ai titoli e alle narrative, c’è un fattore tecnico che sta pesando molto sul comportamento del prezzo: l’avvicinarsi degli utili del quarto trimestre, attesi dopo la chiusura del mercato il 28 gennaio.
Quando una trimestrale importante si avvicina, su Tesla succede spesso una cosa prevedibile: aumenta l’attività dei trader e cresce la volatilità, soprattutto nel mercato delle opzioni. È il classico scenario in cui il titolo può muoversi in modo aggressivo in un arco di poche ore, perché basta una frase nella guidance o un dato sulle consegne per cambiare completamente la direzione del trend.
Storicamente, Tesla è uno dei titoli più “reattivi” nei giorni di pubblicazione dei risultati, con oscillazioni che possono arrivare facilmente tra 5% e 10%, a seconda di:
- numeri di consegna effettivi
- margini e redditività
- previsioni per i mesi successivi
- tono del management durante la conference call.
In questo quadro, molti trader hanno iniziato a costruire posizioni già tra il 14 e il 15 gennaio, sfruttando eventuali ribassi come punto d’ingresso. La notizia su FSD e le nuove voci su SpaceX hanno semplicemente aggiunto carburante a un contesto già pronto per un rimbalzo.
Potrebbe interessarti anche: 📈Social Trading: cos’è e come funziona il copy trading
Il lato scettico: entusiasmo sì, ma i numeri restano la prova decisiva
Nonostante il rimbalzo e l’ottimismo tornato in circolazione, non tutti sono convinti che Tesla abbia davvero imboccato una fase solida di ripartenza. Esistono alcuni segnali che invitano alla prudenza, soprattutto dal punto di vista fondamentale.
Le consegne del 2025 risultano in calo su base annua, e nell’ultimo trimestre l’azienda non ha centrato pienamente le attese di Wall Street. Questo è un punto chiave, perché Tesla non è valutata solo per quello che fa oggi, ma per quello che il mercato si aspetta farà domani. Se la crescita rallenta, la pressione sui multipli può tornare rapidamente.
C’è però anche un elemento positivo che gli investitori tengono d’occhio: il segmento energia e accumulo a batterie. Nel quarto trimestre, l’azienda ha registrato circa 14,2 GWh di storage installato, un dato considerato robusto. Il problema è che, almeno per ora, questo business resta più piccolo rispetto al comparto auto e non basta da solo a ribaltare la narrativa complessiva.
Perché Tesla sta salendo: la sintesi dei fattori che stanno spingendo TSLA
In questo momento il rialzo di Tesla è il risultato di tre forze che si stanno sovrapponendo:
- Monetizzazione del software, con la transizione di FSD verso un modello in abbonamento
- Ritorno dell’effetto ecosistema Musk, alimentato dalle voci su una possibile IPO record di SpaceX
- Posizionamento pre-utili, con trader e investitori che si preparano al 28 gennaio in un contesto di alta volatilità.
La direzione definitiva, però, probabilmente dipenderà da una sola cosa: i numeri. La trimestrale del 28 gennaio sarà il vero spartiacque per capire se l’entusiasmo attuale è solo una fiammata di breve periodo o l’inizio di una fase più stabile, supportata da redditività e margini migliori.
Migliori Piattaforme di Trading
- Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
- Leva fino a 1:30
- Protezione da Saldo Negativo
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
- Trading online ETF - CRYPTO - CFD
- Licenza: CySEC - FCA - ASIC
- Copia i migliori trader del mondo
Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore
- Regulated CySEC License 247/14
- Conto di pratica gratuito da 10.000€
- Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
- N.1 in Italia
- Regime Fiscale Amministrato
- Buono Amazon fino a 15.000€
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento.
Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa
scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati.
Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta,
causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://www.borsainside.com.
- Investimento minimo a partire da 1$
- Deposito minimo a partire da $50
- Piattaforma premiata, Prelievi istantanei e Supporto 24/7
72% of retail investor accounts lose money when trading CFDs with this provider

Migliori Piattaforme di Trading
- Sicurezza Gruppo Bancario Svizzero
- Leva fino a 1:30
- Protezione da Saldo Negativo
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
- Trading online ETF - CRYPTO - CFD
- Licenza: CySEC - FCA - ASIC
- Copia i migliori trader del mondo
Il 72% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore
- Regulated CySEC License 247/14
- Conto di pratica gratuito da 10.000€
- Interfaccia intuitiva e strumenti avanzati
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
- N.1 in Italia
- Regime Fiscale Amministrato
- Buono Amazon fino a 15.000€
* Avviso di rischio *
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.